Primo viaggio in camper con i bambini: 5 consigli per viverlo al meglio

Primo viaggio in camper con i bambini: 5 consigli per affrontarlo al meglio

State per affrontare la vostra prima esperienza in camper in famiglia? Ecco le cose fondamentali da sapere prima di partire.

Le restrizioni si stanno allentando, cominciano in primi timidi segnali di ripresa e soprattutto si può finalmente tornare a viaggiare. Quest’anno più che mai l’interesse delle famiglie per il mondo del camper è vivo, perché con la pandemia è diventato evidente quanto sia vincente questa soluzione.

Poter viaggiare liberamente con la propria famiglia, a prova di distanziamento e nella sicurezza della propria casa: il camper permette di stare tranquilli senza rinunciare alla bellezza di vedere posti nuovi.

Così quest’anno ci saranno molti neo-camperisti che si approcciano a questo modo di viaggiare per la prima volta, con tutti i dubbi e le domande che sorgeranno – come è normale che sia. Niente paura, in questo articolo vi abbiamo preparato un mini-vademecum con le cose fondamentali da sapere prima del vostro primo viaggio in camper in famiglia.

Con vent’anni di esperienza nei viaggi in camper, e dieci nella combo camper + bambini, pensiamo di poter essere di aiuto a tutti voi che state per vivere questa esperienza per la prima volta, e vogliamo dare il nostro contributo affinché sia il più positiva possibile.

Pronti a prendere appunti? Ecco i nostri 5 consigli per affrontare al meglio il vostro primo viaggio in camper con i bambini!

Primo viaggio in camper con i bambini: la sicurezza

La sicurezza non può che venire al primo posto – sempre, ma a maggior ragione quando abbiamo a bordo dei bambini. Il nostro approccio sul tema, e quello che consigliamo a tutti voi, è molto semplice: tolleranza zero.

Sulla sicurezza non si transige: quando ancora sentiamo persone che viaggiano con i bambini che dormono sui letti del camper, giuro che mi sale il crimine e mi trasformo in un mostro a cinque teste pronto ad attaccare. Semplicemente non esiste! E se non vi bastano le mie parole, forse la lettura di una notizia come questa (che purtroppo non è un caso isolato) vi convincerà che questa cosa non si fa, senza eccezioni.

Col mezzo in marcia, i bambini stanno nei loro seggiolini e la cintura allacciata. Si lamentano, piangono, vi fanno disperare? Lo fanno anche i nostri: facciamocene una ragione, nessun capriccio vale la vita dei nostri figli, giusto?

E’ fondamentale la sicurezza anche quando siamo in sosta: lungi da me fare allarmismo inutile, ma i casi di effrazione sui camper purtroppo esistono – come esistono nelle abitazioni – ed è sempre buona norma tenere occhi e orecchie aperte. Meglio ancora essere dotati di antifurto.

E infine, la regola aurea è il buon senso quando si decide dove fermarsi. Evitiamo di fermarci per la notte nelle peggiori zone di Caracas senza altri camper vicini, ecco.

Primo viaggio in camper con i bambini: gli spostamenti

So che è facile farsi prendere dall’entusiasmo di mettersi in marcia e voler fare “una tirata unica” fino a destinazione, per ottimizzare i tempi. Ma noi crediamo – e l’abbiamo imparato con l’esperienza – che non sia la scelta migliore.

I bambini, si sa, non hanno una grande passione per le lunghe tratte di guida. A parte rare e fortunate eccezioni: ogni tanto sentiamo qualche genitore che ci dice “ah, mio figlio si addormenta quando mettiamo in moto e si sveglia quando arriviamo, 74838 ore dopo!“. Bè amici, scusate se noi invece abbiamo bambini normali, che dopo massimo un paio d’ore sclerano, e dopo 10 minuti dalla partenza già si lamentano che non siamo ancora arrivati.

Se anche i vostri figli non hanno il superpotere della catalessi, c’è solo una strategia vincente: evitare le lunghe tappe di guida, spezzare i tragitti più lunghi se non volete che a spezzarsi siano i vostri nervi o le vostre corde vocali (o entrambi).

E poi, viaggiare in camper significa anche viaggiare slow: evitiamo la fretta, cerchiamo – nel tragitto dal punto A al punto B – qualcosa di carino da visitare, una sosta da fare per un pranzetto con vista e due passi. Se scatterà la scintilla per il camper, vi garantisco che anche per voi questo diventerà uno degli aspetti più belli dell’abitar viaggiando: quanti posti magnifici abbiamo scoperto “sulla strada per”!

Primo viaggio in camper con i bambini: intrattenimento

Questo si riallaccia al punto precedente: avere un adeguato repertorio di intrattenimenti è un’arma a vostro vantaggio per rendere il viaggio più piacevole per i bambini, e meno sclerotico per voi genitori. Non solo durante la guida, ma anche nelle giornate di maltempo in cui si trascorrerà qualche ora in più a bordo.

Meglio avere sempre a bordo una adeguata scorta di giochi, che però dovrebbero preferibilmente essere camper-friendly: quindi no a roba super ingombrante (no, amore di mamma, la casa di Barbie non la puoi portare perché è più grande del camper stesso!), sì a tutto ciò che è salvaspazio.

Noi nel tempo abbiamo acquistato diversi giochi di società nella loro versione da viaggio, e sono davvero un’ottima soluzione che permette di intrattenersi (anche tutta la famiglia al completo) occupando pochissimo spazio (e lo spazio quando si viaggia in camper va sempre centellinato e calcolato al centimetro cubo).

Benissimo anche gli album da colorare, qualche quaderno per il disegno libero, libri da leggere, magari una scatola di mattoncini Lego, le intramontabili carte. E poi c’è lei, fedele alleata nei momenti di necessità: la TV. Ah, quanto rido quando ripenso a una giovane me che predicava “io non userò la tv come baby-sitter!“. Se potessi tornare indietro le darei una pacca sulla spalla e le direi “bella mia, aspetta di dover restare bloccata in coda per ore, e poi ne riparliamo”. Quando partiamo abbiamo sempre qualche film da guardare, e in più di un’occasione la formula magica “vi mettiamo un film?” ci ha aiutato durante i tragitti più lunghi.

Primo viaggio in camper con i bambini: il piano B

Si sa, con i bambini gli imprevisti non mancano mai. E anche in viaggio, gli imprevisti non mancano mai. Unite le due cose e non è che potete aspettarvi che tutto fili sempre perfettamente liscio, no?

Un malanno, una coda in autostrada, una giornata di maltempo, una strada sbagliata (io ve lo dico, occhio a usare Google Maps in camper!), il posto per dormire che non si trova…l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, ma la cosa importante è non prenderla male.

Un’altra delle parole magiche dei viaggi in camper è flessibilità: e se riuscirete a non farvi buttare giù dagli imprevisti, ma li prenderete con ironia e filosofia, vedrete che potrebbero anche rivelarsi positivi!

Ma quindi qual è il kit anti-imprevisti del camperista con figli? Gli intrattenimenti di cui abbiamo parlato sopra, innanzi tutto. Ma anche avere sempre a bordo una scorta minima di acqua e cibo (ci ritroviamo in qualche posto sperduto nel nulla? No problem, si prepara una cena a bordo con quel che c’è e l’indomani si riparte). E’ buona norma avere sempre con sè anche un kit di attrezzi per sistemare eventuali piccoli danni. Cerchiamo poi di avere sempre i serbatoi con un minimo di acqua, per evitare di restare a secco. E naturalmente un kit di medicinali e primo soccorso è sempre una buona cosa da avere a bordo – perché noi genitori lo sappiamo, che i bambini amano farsi male o ammalarsi preferibilmente lontano dalle farmacie o comunque nei momenti meno opportuni.

Primo viaggio in camper con i bambini: gli spostamenti in loco

Questo è un aspetto di cui spesso i neo-camperisti si rendono conto solo dopo essersi “piazzati” in area sosta o in campeggio. Ma come abbiamo detto all’inizio, questo articolo vuole aiutarvi a rendere il vostro primo viaggio in camper il più piacevole e sereno possibile, e quindi vogliamo attirare la vostra attenzione su questo aspetto.

Quando scegliamo un posto (magari un camping o un’area attrezzata) per una sosta di più giorni, è sempre bene fare qualche ricerca per capire come ci si può muovere una volta sul posto per raggiungere il paese più vicino, o le attrazioni e i monumenti che ci interessano.

La soluzione di molte coppie camperiste adottano è quella di caricare un piccolo scooter per gli spostamenti locali: ma per l’appunto, si tratta di coppie. In famiglia è sempre buona cosa avere con sè le biciclette, e informarsi sulla distanza del camping dalle fermate dei mezzi pubblici, o sulla possibilità di un servizio navetta, la vicinanza dei supermercati e dei servizi che possono esserci utili.

Per quanto riguarda le biciclette, vale la pena informarsi anche sulla presenza o meno di piste ciclabili, e sulla condizione delle strade: se siete in mezzo alle montagne e le strade sono molto in pendenza, le biciclette non vi saranno di molto aiuto.

Questo degli spostamenti in loco è uno dei possibili punti deboli del camper, ma basta esserne consapevoli e organizzarsi per minimizzarne l’impatto e non ritrovarsi in un campeggio lontano da tutto e dire “e mo’ come ci arriviamo a fare un giretto in paese?“.

Ricapitolando, ecco le parole d’ordine per il vostro primo viaggio in camper:

  • Sicurezza: tolleranza zero
  • Spostamenti: spezzare i tragitti
  • Intrattenimento: vale tutto, purchè a ingombro ridotto
  • Piano B: sempre pronti agli imprevisti
  • Spostamenti in loco: controllare prima

Bene, questi sono secondo noi i 5 aspetti fondamentali da prendere in considerazione quando si sta per affrontare il primo viaggio in camper con i bambini.

Speriamo davvero che i nostri consigli possano essere utili per chi si accinge a provare per la prima volta questo modo di viaggiare che – vedrete – è assolutamente fantastico in famiglia (sì, va bè, siamo di parte).

Se volete chiarirvi gli altri dubbi che di solito sorgono prima di provare l’esperienza del camper, vi consigliamo di leggere anche l’articolo sulle differenze tra le tipologie di camper, e quello sulle sei domande che i neo-camperisti si fanno sempre.

E una volta chiariti i dubbi e attrezzati per partire con i vostri baby camperisti, date un’occhiata sul blog per trovare tanti spunti per le vostre mete a misura di famiglia. Troverete tanti itinerari sia in Italia che in Europa: perchè non iniziare dai mini-itinerari regionali per famiglie con bambini, ad esempio?

Ora non ci resta che augurarvi, come si fa tra camperisti, BUONI KM!

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