Sicilia: mini itinerario regionale per ripartitre con i bambini dopo il lockdown

SICILIA: Mini itinerario regionale per ripartire con i bambini dopo il lockdown

La pandemia nell’ultimo anno ci ha tolto molto, ma c’è un aspetto positivo nella limitazione della nostra libertà di movimento: tutti abbiamo scoperto quanti luoghi bellissimi abbiamo a poca distanza da casa, nelle nostre regioni.

Ecco perché ho pensato di stilare dei mini itinerari regionali per tornare ad esplorare la nostra meravigliosa Italia dopo il lockdown, quando si allenteranno le restrizioni e si potrà tornare a muoversi almeno entro i confini regionali.

Degli itinerari a KM quasi zero, 5 tappe per regione, per ripartire con i nostri bambini alla scoperta delle bellezze italiane.

Questi mini-itinerari possono essere un’ispirazione per delle gite fuori porta, oppure possono essere una traccia per degli itinerari più strutturati in altre regioni – sperando che durante l’estate potremo tornare a muoverci in tutto il territorio nazionale.

In questo articolo andiamo a scoprire la Sicilia.

Sicilia, tra storia e natura

La Sicilia è una terra che incanta per la sua ricchezza, versatilità, varietà. Una regione che offre semplicemente tutto, ma proprio tutto ciò che si possa desiderare da un viaggio: il mare (e che mare!), bellezze naturali, archeologia, città d’arte…senza parlare dell’aspetto gastronomico.

Io mi sono letteralmente innamorata della Sicilia, e raramente mi è capitato di trovare una destinazione così completa come questa regione, in cui in una estensione relativamente ridotta si possa trovare tutto ciò che si desidera da un viaggio.

Andiamo a vedere le 5 tappe del nostro mini itinerario regionale in Sicilia.

La Via del Sale

Un po’ Camargue francese, un po’ Mancha spagnola …ma la Via del Sale è al 100% Sicilia. L’area che si estende tra Marsala e Trapani è caratterizzata dalle distese rosate delle saline, alternate ai cumuli bianchissimi di sale, e punteggiata da mulini a vento. E’ una zona davvero molto suggestiva, oltre che interessante dal punto di vista sia naturalistico che storico.

Da un lato infatti è possibile conoscere la storia della salicoltura: diversi mulini sono stati trasformati in musei in cui si ripercorre la storia della lavorazione del sale, che è stata da sempre importantissima per la Sicilia.

Dall’altro, qui sorgono la Riserva dello Stagnone e l’Isola di Mothia: luoghi caratterizzati da un patrimonio naturalistico ricchissimo. Si possono fare passeggiate o escursioni in battello alla scoperta di questo ambiente davvero unico.

La Scala dei Turchi

La Scala dei Turchi è davvero un luogo incredibile: abbiamo appena parlato del bianco del sale, bè anche qui il bianco è protagonista, assoluto direi! E’ uno di quei luoghi “da vedere una volta nella vita”: un promontorio candido, forgiato dalle onde e dal vento che, nel tempo, hanno creato delle scanalature ondulate che ricordano proprio i gradini di una scala. I turchi che danno il nome al luogo sono in realtà i pirati saraceni, che sfruttavano la particolare conformazione del luogo per approdare sulla costa e iniziare le loro scorribande.

L’Etna, “la muntagna”

Quale luogo può simboleggiare la natura siciliana più dell’Etna? La sua mole imponente domina il paesaggio da decine di km di distanza, e andare ad esplorarla è davvero un’emozione indimenticabile (anche se, come nel nostro caso, il meteo si mette di mezzo regalandovi l’unica giornata di brutto tempo – con tanto di neve a Luglio – in 3 mesi di siccità).

Sicilia crateri Etna

Ci sono diversi modi di esplorare ‘a Muntagna (come la chiamano i siciliani), e più o meno in ogni caso il punto di partenza è il Rifugio Sapienza. Da qui potete andare alla scoperta dei crateri silvestri, quelli a quota più bassa (1800-2000 m), oppure decidere di salire fino ai crateri sommitali. Dal Rifugio Sapienza, a quota 1900 m, parte la Funivia dell’Etna che vi porta fino a 2500 m. Da qui, con speciali mezzi fuoristrada, si sale ancora fino alla zona dei crateri in cui è consentito accedere.

L’escursione prosegue con le guide dell’Etna che vi accompagnano nei punti in cui si può ammirare, in sicurezza, l’attività vulcanica. Ve lo dico, non è per niente un’esperienza a buon mercato, ma noi abbiamo rinunciato volentieri a qualche cena fuori per poter ammirare da vicino questo spettacolo della natura!

Siracusa e Ortigia

Difficile scegliere una sola città siciliana da eleggere a rappresentante, ma dopo averci riflettuto a lungo ho scelto Siracusa. Questa città trasuda sicilianità da ogni angolo ed è un concentrato di quanto di meglio la Sicilia ha da offrire: non per niente Cicerone la definì “la più bella città della Magna Grecia”, e chi sono io per contraddire Cicerone?

Qui troverete il mare, ovviamente (il centro storico è infatti un’isola, che si chiama Ortigia); testimonianze del suo glorioso passato greco e romano (con i resti archeologici della Neapolis), quel miscuglio di stili con un forte accento di Barocco che caratterizza tutta l’architettura siciliana; non manca nemmeno l’architettura militare, con lo splendido Castello di Maniace realizzato da Federico II.

E poi un tocco di leggenda, con la Fonte Aretusa (una sorgente d’acqua dolce a pochi metri dal mare, che forma un laghetto pieno di pesci e circondato da papiri), e naturalmente la tradizione dei pupi, che qui a Siracusa è particolarmente radicata (non perdetevi, specialmente coi bambini, uno degli spettacoli del Teatro dei Pupi).

Le Gole dell’Alcantara

Ancora una volta la natura dà spettacolo alle Gole dell’Alcantara, uno dei luoghi che in assoluto ho amato di più in Sicilia. Qui il fiume Alcantara (con l’accento sulla seconda a) ha raffreddato le colate magmatiche, dando origine a delle strutture stupefacenti e a delle gole in cui l’azzurro dell’acqua (gelida!) contrasta con il nero della roccia. È incredibile passeggiare nell’acqua bassa del fiume addentrandosi tra queste pareti rocciose che sembrano scolpite a mano!

Le Gole fanno parte di un parco botanico e geologico in cui è possibile svolgere diverse attività che faranno la gioia degli amanti dell’adrenalina (canyoning, body rafting anche in versione baby, trekking fluviale), degli amanti della natura (passeggiate, tour in bicicletta, nordic walking) e anche di chi ha difficoltà motorie grazie ai tour con gli shuttle elettrici. La chicca in più per i più piccoli è lo spray park, l’area gioco acquatica – che però potrebbe restare chiusa ancora per un po’.

Gole fiume Alcantara

Ed eccoci alla fine del nostro mini-itinerario regionale in Sicilia!

Se volete approfondire la conoscenza di questa regione, potete leggere il nostro itinerario in questi articoli: la parte occidentale (da San Vito Lo Capo a Selinunte), la parte meridionale (da Agrigento a Marzamemi) e la parte orientale e settentrionale (da Noto a Cefalù).

Se invece volete scoprire gli altri mini-itinerari regionali, li trovate raccolti in questo post.

3 pensieri su “SICILIA: Mini itinerario regionale per ripartire con i bambini dopo il lockdown

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