Sicilia: prima parte, il versante occidentale da San Vito Lo Capo a Selinunte

È difficile, a mio parere, trovare una destinazione così completa come lo è la Sicilia, che offre così tanto in un’estensione relativamente contenuta.

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Insomma, dai, cosa manca alla Sicilia?

Volete il mare cristallino? C’è.

Volete i borghi caratteristici in cui il tempo sembra essersi fermato? Ci sono.

Il buon cibo? Che ve lo dico a fare.

Spiagge di sabbia? Spiagge di sassi? Ce n’è per tutti i gusti.

Siti archeologici e patrimonio artistico? Dovete solo iniziare a mettere giù la lista.

Ci sono perfino canyon e vulcani, cos’altro si potrebbe volere? Ditemelo voi!

 

Noi avevamo a disposizione 3 settimane in Luglio: durata adeguata (non c’è bisogno di dire che più tempo avete, meglio è, no?) e periodo altrettanto buono per non patire il sovraffollamento di Agosto.

Non abbiamo mai avuto problemi per la sosta, anche senza prenotazione.

 

Il primo punto “come ci arriviamo in Sicilia” lo abbiamo smarcato abbastanza velocemente: la nave è la soluzione che consigliamo spassionatamente a tutti i camperisti, specialmente se ci sono bambini a bordo. 20170701_190820

Chiaramente, se partite dal sud Italia o se avete svariate settimane a disposizione (invidia) è bellissimo farsi l’on-the-road fermandosi in qualche bel posticino lungo la strada.

Ma se siete comuni mortali che devono ottimizzare le poche settimane di ferie a disposizione, e magari partite dal nord Italia, e SOPRATTUTTO se avete bambini piccoli, bè, non pensateci su troppo e prenotate il traghetto! Eviterete crisi di nervi dovute ai lunghi tempi di guida, e la vacanza inizierà già al momento dell’imbarco, permettendovi di arrivare in Sicilia (abbastanza) riposati e pronti per scoprire l’isola. A bordo c’è la sala giochi per i bambini, la piscina e vengono proiettati dei cartoni animati.

 

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Giorgia segue l’itinerario che le abbiamo stampato per vedere tutti i nostri spostamenti

Noi abbiamo scelto la tratta Genova-Palermo viaggiando con Grandi Navi Veloci con una cabina tripla. Si parte la sera alle 21.00 e si arriva il giorno dopo alle 18.00. Prenotando con un po’ di anticipo si riescono a spuntare dei buoni prezzi, e organizzandosi in autonomia si può risparmiare sui pasti (ed evitare le code chilometriche all’apertura dei vari ristoranti).

 

 

 

 

 

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Esiste anche l’opzione “camping on board” ma per Luglio non era disponibile. In altri momenti dell’anno è una soluzione ottimale per i camperisti: si può dormire sul proprio mezzo, pur usufruendo dei servizi presenti a bordo.

A conti fatti, il costo del viaggio in nave paragonato a quello su strada non è affatto più caro come si potrebbe pensare.

 

 

Queste le tappe del nostro itinerario, per un totale di 950 km:

 

  • San Vito Lo Capo
  • Erice
  • Marsala
  • Favignana
  • Selinunte
  • Agrigento: Scala dei Turchi e Valle dei Templi
  • Ragusa
  • Marzamemi
  • Portopalo di Capo Passero
  • Riserva di Vendicari
  • Noto
  • Siracusa
  • Etna
  • Taormina
  • Gole dell’Alcantara
  • San Giorgio di Gioiosa Marea
  • Cefalù

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Un itinerario abbastanza completo e bilanciato, che ha ovviamente richiesto diversi tagli alla mia “wishlist”: in primis Palermo (rimandata ad un futuro city break ad hoc), ma anche Mazara del Vallo, Scicli, Modica, Bronte, Piazza Armerina, Segesta…

Rimane ovviamente tutto nella lista dei desideri, in vista di un futuro ritorno in questa terra!

Al netto delle rinunce, devo dire che è un itinerario che ha toccato quasi tutti i must-see della Sicilia, alternando tappe di mare a visita di città e patrimonio naturalistico.

 

SAN VITO LO CAPO

Appena sbarcati a Palermo ci siamo diretti subito verso San Vito lo Capo, dove abbiamo raggiunto il Camping Village La Pineta

E’ poco fuori dal centro del paese (segnalo che invece il Camping Soleado è ancora più vicino all’abitato) ma comunque comodo sia per la spiaggia che per raggiungere il paese.

Ci siamo trovati bene, eccetto per il viavai di vetture nelle ore serali. Questo può costituire un fastidio se si sceglie una piazzola che affaccia sul viale centrale di accesso, ma basterà scegliere un’altra posizione per evitare il fastidio.

Il mare di San Vito Lo Capo non ha bisogno di descrizioni o presentazioni, è uno dei più fotografati della Sicilia ed ha davvero tonalità caraibiche. Peccato essere capitati qui quando il vento era piuttosto forte, il che non ci ha permesso di ammirarlo al meglio della sua bellezza. E’ stata una delle due sfighe di questo viaggio (la seconda la scoprirete più avanti).

Abbiamo dedicato una giornata all’escursione in barca alla Riserva dello Zingaro, affidandoci ai ragazzi di Sanvitolocapoescursioni, che ci hanno guidato alla scoperta della riserva in una giornata molto piacevole e divertente. Se avete bambini piccoli, questa modalità fa sicuramente al caso vostro: i bambini apprezzeranno la gita in barca, il bagno tra i pesciolini in mezzo ai Faraglioni di Scopello e il fatto di non dover camminare sotto il solleone.

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ERICE

Per raggiungere questo piccolo borgo che domina Trapani a 750m d’altezza, abbiamo scelto di non risalire con il camper l’omonimo Monte Erice, ma di viaggiare in modo più comodo e panoramico prendendo la funivia che collega direttamente Trapani al centro storico di Erice.

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Aggirate i chiassosi parcheggiatori abusivi e procedete risoluti verso il parcheggio ufficiale, che probabilmente troverete mezzo vuoto.

Una volta arrivati a Erice, potrete godervi una passeggiata nelle viuzze del paesino mentre gustate qualche dolcetto, magari acquistato nella celebre pasticceria di Maria Grammatico (provate una genovese e poi ditemi). La vista panoramica da quassù non manca, e spazia fino alle Egadi. Stupendo.

 

MARSALA: MULINI E SALINE

Ridiscesi con la funivia a Trapani, ci siamo diretti verso Marsala, fermandoci lungo la strada ad ammirare i pittoreschi mulini a vento in mezzo alle saline.

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Tutta la zona ne è disseminata, e questa grande laguna chiamata Stagnone costituisce una riserva orientata con un ricchissimo patrimonio naturalistico.

È una zona molto suggestiva e caratteristica, con i cumuli di sale, le acque basse e rosate delle saline, il vento che soffia deciso e i mulini che si stagliano in questo scenario fuori dal tempo.

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Alcuni mulini sono stati trasformati in musei, molto interessanti da visitare con i bambini. Per esempio, a Nubia troverete uno dei musei che illustrano la storia della lavorazione del sale e in cui sono esposti gli attrezzi da lavoro per la salicoltura: http://www.museodelsale.it/.

Il Mulino Infersa invece è un mulino del ‘500 che è stato restaurato e rimesso in funzione https://mulinoinfersa.salinedellalaguna.it/mulino

È possibile anche effettuare delle escursioni in battello all’interno della riserva e sulle sue isole: i traghetti partono dall’imbarcadero di Mothia (Mozia) in Contrada Spagnola (Marsala).

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I bambini adoreranno i mulini e l’acqua rosa delle saline, ma vi assicuro che anche voi faticherete a lasciare questo luogo speciale. Difficile trovare un panorama più instagrammabile di questo!

 

A Marsala ci siamo concessi anche una visita guidata con degustazione alle Cantine Florio: una delle case vinicole più antiche e importanti per la produzione del marsala. La visita guidata è piacevole anche per i bambini, e fornisce un’interessante panoramica sulla storia e la produzione di questo vino. Dopo la visita delle cantine ci si sposta sulla bella terrazza per la degustazione di un numero variabile di vini, accompagnati da buoni e curati stuzzichini.

 

Per sostare con il camper in questa zona segnaliamo l’area sosta camper presso l’Hotel Le Saline, a Trapani, oppure il Camping Lilybeo Village a Marsala . Noi ci siamo fermati in quest’ultimo: è lontano dal mare, ma ha una bella piscina e ci dava la possibilità di avere un transfer al porto di Marsala da dove avevamo l’imbarco per Favignana.

 

FAVIGNANA

Se siete in questa zona e non siete proprio di corsa, vale la pena ritagliarsi (minimo) un giorno per un’escursione alle isole Egadi. Noi abbiamo lasciato il camper in campeggio e ci siamo fatti accompagnare al porto di Marsala per visitare Favignana in giornata (si raggiunge in circa mezz’ora di navigazione con gli aliscafi di Liberty Lines).

Abbiamo preferito questa soluzione piuttosto che lasciare il camper incustodito al porto per tutto il giorno dopo aver sentito di alcuni furti avvenuti proprio in questo modo.

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Una volta sull’isola, abbiamo ingaggiato un gagliardo ex-pescatore ultraottantenne, che con la sua barchetta dotata di ombrellone da spiaggia (!) ci ha accompagnati a fare un giretto privato: abbiamo fatto il  bagno al largo e visitato le grotte marine. Una delle esperienze più divertenti per i bambini, che ancora ricordano con simpatia il “nonno” Francesco.

Per il resto della giornata ci siamo spostati in diverse spiagge utilizzando il comodo autobus pubblico che fa il giro dell’isola (con il biglietto giornaliero potete fare corse illimitate). Ci siamo fermati in una Cala Azzurra purtroppo invasa dalla posidonia, e a Lido Burrone. Entrambe sono adatte ai bambini grazie ai fondali bassi e digradanti. La seconda è anche attrezzata.20170706_114955

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Avendo più tempo a disposizione, mi sentirei di consigliare almeno un pernottamento sull’isola (ma dovrete lasciare il camper).

Oppure potreste considerare di visitare Levanzo o Marettimo, sicuramente meno prese d’assalto; o ancora, anche le mini-crociere che permettono di visitare l’arcipelago (due oppure tre isole) potrebbero essere una valida alternativa, molto pratica se avete bambini piccoli.

Ci sono diversi operatori che organizzano queste escursioni con partenza da Trapani, Marsala o da Mazara del Vallo: un esempio è questo https://egadiescursioni.it/mini-cruises/ 

 

SELINUNTE

Non abbiamo visitato il sito archeologico, ma ci siamo limitati a godere della sua vista dal basso, dalla bella e ampia spiaggia del Lido Zabbara a Marinella di Selinunte.

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Non ci sono molte possibilità di sosta per il camper in questa zona, infatti per noi è stata una fermata lungo la strada da Marsala ad Agrigento.

Ci è dispiaciuto non visitare il Parco Archeologico di Selinunte che meriterebbe sicuramente una sosta: https://www.visitselinunte.com/parco-archeologico/

 

2 pensieri su “Sicilia: prima parte, il versante occidentale da San Vito Lo Capo a Selinunte

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