Provenza: esperienze nella natura da vivere in famiglia

La natura della Provenza può essere stupefacente: ecco i luoghi e le esperienze da non perdere durante un viaggio in camper con i bambini

La Provenza sa stregare, su questo non c’è dubbio: bisognerebbe essere più duri della testa di mia figlia per restare immuni al suo fascino irresistibile (e vi assicuro che è bella dura).

Un fascino che è il risultato di un magico mix tra quei borghi un po’ così, quella luce un po’ così, quel mare un po’ così. E, naturalmente, della natura: inaspettata, generosa, a tratti selvaggia, sa regalare grandi emozioni. Sono soprattutto i colori ad essere sorprendenti: il blu del mare delle Calanques; il rosso del Luberon dove sembra di essere nel west americano; il verde dei boschi dell’alta Provenza; l’azzurro dei laghi, il rosa delle saline e naturalmente il viola della lavanda.

Del resto, in Provenza ci sono ben 7 parchi naturali regionali: tanto che si potrebbe attraversare l’intera regione senza soluzione di continuità tra un parco e l’altro. Quasi un terzo del territorio provenzale è protetto, e questo la dice lunga da un lato sulla ricchissima biodiversità di questo angolo di Francia, dall’altro anche sulla forte volontà di proteggerla e tutelarla.

Se già vi solletica l’idea di organizzare un viaggio in camper da queste parti, sappiate che troverete anche molto altro: date un’occhiata all’articolo in cui abbiamo raccolto tutto il meglio che la Provenza ha da offrire per un indimenticabile on-the-road con i bambini.

Adesso però partiamo insieme alla scoperta delle meraviglie della natura della Provenza: vediamo quali sono i posti da non perdere per rendere speciale il vostro viaggio in camper con i bambini, e dove sostare con la vostra casa su ruote.

Il Colorado Provençal

Il Luberon è un angolo di Provenza dove pare di entrare in una cartolina: montagne dove il verde dei fitti boschi si alterna ai toni rossi e gialli della roccia, campi di lavanda che spargono il loro profumo per chilometri, villaggi arroccati. Una zona che trasmette sensazioni forti e che non può lasciare indifferenti.

Qua si trovano Gordes e Roussillon, due borghi provenzali assolutamente da visitare: ve ne parlo nel post sui 5 borghi da non perdere in Provenza.

Ma è la natura la grande protagonista nel Luberon: se passate da queste parti, non può mancare un’escursione al Colorado Provençal di Rustrel. Il nome in questo caso è stra-meritato: se siete stati nei parchi dell’ovest degli Stati Uniti, in certi momenti vi sembrerà di trovarvi in quei luoghi. In una zona che una volta vedeva la presenza di cave d’ocra, con l’erosione e gli agenti atmosferici si è venuto a creare un paesaggio surreale, con formazioni rocciose dalle forme bizzarre e colori intensi: rosso, arancione, giallo.

Pinnacoli dalle cinquanta sfumature di rosso sbucano dal verde delle folta vegetazione, creando un gioco cromatico di contrasti davvero unico. Si può esplorare la zona attraverso diversi sentieri, di durata variabile da 1 a 4 ore. Il Sentiero del Sahara è facile e di circa 2 km, adatto anche ai bambini. Il Sentiero dei Belvederi è un po’ più lungo (circa 4 km) e domina dall’alto tutto il Colorado Provenzale. Questo è più adatto ai più grandicelli e allenati.

Ve lo dico subito: vi sporcherete di brutto, ma sarà un divertimento unico per i bambini! Quindi evitate di mettergli i vestiti buoni per le foto instagrammabili, meglio scegliere un altro giorno per quelle. Altro consiglio: portatevi cappello e da bere in abbondanza, perchè il sole da queste parti picchia.

Con i bambini può essere divertente fermarsi al Colorado Adventures, un adventure park con percorsi avventurosi immersi in questo scenario incredibile.

Dove sostare in camper

Potete parcheggiare il camper nel parcheggio del Colorado Provençal, mentre se volete passare una notte in campeggio potete andare al Camping Colorado. Dista circa 2 km dal Colorado Provenzale, che potete raggiungere in bici tramite il sentiero ciclabile. Qui troverete piscina, bar e giochi (oltre a un inebriante profumo di lavanda, nel periodo della fioritura).

Il Sentiero delle Ocre

A circa 20 km da Rustrel si trova Roussillon dove – oltre a visitare questo incantevole borgo – potete percorrere il Sentiero delle Ocre. Potete in realtà scegliere tra due sentieri, uno da 30 e uno da 50 minuti che si snodano attraverso un paesaggio dai colori e dalle forme incredibili.

Anche qui il rosso, l’arancione e il giallo dominano il paesaggio, e l’erosione ha modellato la roccia dandole forme strane che potrete divertirvi a riconoscere con i vostri bambini. Lungo il percorso troverete anche del materiale informativo sulla geologia, la vegetazione e la storia di questa area e del massiccio delle ocre del Luberon.

Attenzione, niente passeggini perchè il sentiero vede la presenza di 350 scalini.

Ovviamente, anche qui ci si sporca di rosso, per cui tenete nell’armadio i vestiti nuovi che è meglio.

Dove sostare in camper

Area camper presso Parking St. Joseph, all’ingresso del paese e abbastanza ombreggiato, senza servizi.

Oppure Camping L’Arc-en-Ciel, semplice ma dotato di piscina e ben ombreggiato.

Le Gole del Verdon

Dal rosso dell’ocra passiamo all’azzurro quasi irreale del Verdon. Le gole scavate da questo fiume hanno dato origine niente meno che al canyon più grande d’Europa, uno spettacolo della natura che lascia secchi per bellezza e dimensioni.

Immaginatevi una spaccatura nella terra lunga 25 chilometri, con pareti a strapiombo alte fino a 1500 metri. Tutto intorno, verdi boschi lussureggianti, e laggiù sul fondo il fiume che serpeggia con le sue acque verde smeraldo. Ve l’avevo detto che la natura provenzale riserva emozioni forti!

Le Gorges du Verdon (così si chiamano in francese) secondo noi vanno ammirate sia dall’alto che dal basso, perchè ciascuna delle due prospettive vi offrirà uno spettacolo unico e diverso.

Per ammirarle dall’alto, potete percorrere la strada chiamata Corniche Sublime, sulla versante sud del crepaccio – oppure la strada sul versante nord, dove si trova anche il famoso Pointe Sublime (un nome, un programma). Questa strada può essere un paradiso per i motociclisti, un po’ meno per noi camperisti – specialmente nei giorni di maggior affluenza. Dovrete armarvi di pazienza lungo la stretta strada che costeggia il canyon e provare a fermarvi in uno o più punti panoramici per godervi la vista (indimenticabile).

Dopo aver versato sudore e imprecazioni lungo la strada, non mancate di dirigervi verso il Lac de Sainte Croix e noleggiare kayak o pedalò, con i quali potrete spingervi all’imbocco delle gole per ammirarle dall’acqua. Un’esperienza davvero indimenticabile per tutta la famiglia!

In questa zona poi non perdetevi il delizioso borgo di Moustiers Sainte Marie, uno dei 5 borghi provenzali da visitare con i bambini (scopriteli tutti in questo post).

Dove sostare in camper

Camping Manaysse, il più comodo per raggiungere il paese (c’è una camminata in salita da fare, ma non c’è alternativa), semplice ma ben attrezzato, con giochi per i bambini e prezzi ottimi.

Area camper per una sosta più veloce: N 43.843450, E 6.218433. A pagamento e senza ombra, ma comoda per visitare il paese (anche in questo caso, c’è da camminare un po’ in salita).

La Camargue

Questa terra ai confini del mare rappresenta quasi un mondo a sè rispetto alla Provenza e alla Francia in generale. Siamo nel punto in cui il fiume Rodano si getta nel Mediterraneo, originando una vasta zona umida e selvaggia.

Paludi, saline, stagni, spiagge sterminate dove i veri padroni sono gli uccelli – in particolare i fenicotteri rosa che hanno un debole per questa zona (chiamali scemi) – i tori e i cavalli bianchi che galoppano liberi in questo scenario da confini del mondo.

E’ una regione dal carattere forte e peculiare, molto legata alle tradizioni: lo percepirete vedendo le vecchiette con gli abiti tradizionali, o i guardian con il cappello di feltro nero, la camicia a fiori e il foulard al collo.

L’anima della Camargue è gitana: la si respira nelle campagne, ma anche nei centri abitati. Il più importante è Saintes-Maries-de-la-Mer: qui alla fine di Maggio si celebra la festa dei gitani, che annualmente fanno il loro pellegrinaggio fino a questo angolo di Francia per omaggiare la loro protettrice Santa Sara, le cui reliquie sono conservate nella Èglise des Saintes Maries. Trovarsi qui in questa occasione è un’esperienza che difficilmente si dimentica.

In Camargue, la protagonista è la natura e sono tante le esperienze da vivere con i bambini per assaporare al meglio questa terra:

  • Visitare il Parc Ornithologique du Pont de Gau: qui troverete diversi sentieri e postazioni per avvistare i bellissimi fenicotteri rosa, e centinaia di altre specie di uccelli (birdwatcher all’ascolto, perdonate la mia ignoranza)
  • Ammirare il colore rosa delle saline a Salin de Giraud. Da qui volendo potete proseguire fino alla Spiaggia di Piemanson, quella che fino a qualche anno fa era l’ultima frontiera del campeggio libero in Europa (ora non si può più pernottare).
  • Fare una gita in bici lungo la Digue à la Mer fino al Phare de la Gacholle, immersi nel paesaggio di stagni e sabbia per avvistare i fenicotteri
  • Una escursione a cavallo in spiaggia o nelle campagne, godendosi la natura tutto intorno (ce ne sono per tutti i livelli)
  • E poi ovviamente potete anche crogiolarvi un po’ al sole in una delle tante spiagge.

Mi raccomando, portatevi adeguate scorte di repellente per zanzare perchè in certe zone e in certi momenti dell’anno possono essere un vero tormento.

Dove sostare in camper

A Les Saintes Maries de la Mer ci sono un paio di aree camper piuttosto basiche ma sempre molto frequentate: una in Avenue d’Arles 36 (a poche centinaia di metri dal paese) e una in Avenue du Dr Cambon.

Altrimenti, Camping de la Brise, comodo per raggiungere il paese, con accesso diretto alla spiaggia e piscine.

Le Calanques

Le calanques sono una tappa imperdibile se si visita la costa meridionale della Francia: in questo tratto di costa di 20 chilometri si susseguono insenature, falesie di roccia bianca a strapiombo sul mare e calette a dir poco scenografiche.

Le calanques sono una zona protetta da Parco Nazionale fin dagli anni ’70, per preservare l’incredibile biodiversità di questo ambiente incantevole. Anche per questa ragione non sono accessibili con mezzi a motore, se non in pochissimi punti. Come si può allora esplorare questo luogo? Percorrendo i tanti sentieri escursionistici oppure, ancora meglio e a prova di sbatty da bambini, con una bella escursione in barca.

La soluzione meno complicata per chi viaggia in camper è di parcheggiare a Cassis, Marsiglia o La Ciotat e imbarcarsi per una delle escursioni in barca che partono dal porto. Ce ne sono di durata diversa, e la maggior parte includono il pranzo e anche una sosta per fare il bagno in questo mare paradisiaco. Ricordatevi la maschera!

Generalmente tutte le escursioni vi condurranno ad ammirare la calanque di Sormiou, che è la più grande, e quella di En Vau, la prediletta dai climbers di tutta Europa. Vi aspettano dei panorami davvero pazzeschi, e viste dal mare le calanques sono ancora più spettacolari, con le loro guglie e pinnacoli bianchi che si tuffano nel blu del mare.

E a proposito di mare: vi consiglio di leggere anche questo post con i consigli sui migliori posti di mare in Provenza con i bambini.

E questi erano i 5 luoghi da non perdere per immergersi nella natura della Provenza. Questa regione sa regalare emozioni intense, e se la sceglierete come meta per il prossimo viaggio in camper con i bambini vedrete che ve ne innamorerete!

5 pensieri su “Provenza: esperienze nella natura da vivere in famiglia

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