UMBRIA: Mini itinerario regionale per ripartire con i bambini dopo il lockdown

La pandemia nell’ultimo anno ci ha tolto molto, ma c’è un aspetto positivo nella limitazione della nostra libertà di movimento: tutti abbiamo scoperto quanti luoghi bellissimi abbiamo a poca distanza da casa, nelle nostre regioni.

Ecco perché ho pensato di stilare dei mini itinerari regionali per tornare ad esplorare la nostra meravigliosa Italia dopo il lockdown, quando si allenteranno le restrizioni e si potrà tornare a muoversi almeno entro i confini regionali.

Degli itinerari a KM quasi zero, 5 tappe per regione, per ripartire con i nostri bambini alla scoperta delle bellezze italiane.

Questi mini-itinerari possono essere un’ispirazione per delle gite fuori porta, oppure possono essere una traccia per degli itinerari più strutturati in altre regioni – sperando che durante l’estate potremo tornare a muoverci in tutto il territorio nazionale.

In questo articolo andiamo a scoprire l’Umbria, vediamo insieme le 5 tappe del mini itinerario per ripartire dopo il lockdown.

Umbria, il cuore verde d’Italia

Una natura rigogliosa, dolci colline ricoperte di vigneti e uliveti, laghi, boschi e parchi. Il soprannome di “cuore verde d’Italia” è decisamente meritato per questa regione dove la natura regna sovrana.

Natura, ma anche borghi splendidi e città d’arte di assoluta importanza. Una regione da assaporare lentamente e che si presta benissimo ad essere esplorata con i bambini.

Ecco le nostre proposte per le 5 tappe del mini itinerario in Umbria.

La Cascata delle Marmore

Potenza della natura allo stato puro: la Cascata delle Marmore è una delle più famose d’Italia ed è una tappa da non perdere in Umbria. 165 metri di altezza divisi in 3 salti creano uno spettacolo davvero indimenticabile. Ci sono diversi sentieri per ammirare la cascata da ogni angolazione: il belvedere inferiore si trova nella parte bassa, mentre il belvedere superiore permette di ammirarla dall’alto.

Da non perdere poi le visite guidate teatralizzate per bambini: la Fantacascata è una passeggiata in compagnia di elfi e ninfe, per scoprire la storia e i misteri della Cascata delle Marmore.

Orvieto

Orvieto è una vera sorpresa anche per i bambini: innanzitutto si raggiunge con la funicolare, e già così l’esplorazione parte con la giusta dose di avventura. Una volta arrivati nel centro storico, è d’obbligo una visita al meraviglioso Duomo: una delle chiese più belle d’Italia, un capolavoro di stile gotico-romanico.

E’ un piacere poi perdersi tra i vicoli del centro storico, che a tratti si aprono sui panorami collinari che circondano la città. E per rendere la visita avventurosa per i piccoli, da non perdere il Pozzo di San Patrizio: con i suoi 53 metri di profondità è un capolavoro di ingegneria e i bambini non vedranno l’ora di raggiungerne il fondo. Molto affascinante anche Orvieto Underground, la città sotterranea composta da più di 1000 grotte, che vi porterà indietro nel tempo fino all’epoca degli Etruschi.

Spello

L’Umbria pullula di borghi: uno più bello dell’altro, sono tutti pittoreschi, regalano scorci stupendi e hanno dimensioni contenute, risultando molto adatti ad essere visitati con i bambini. Ce ne sono davvero tanti, ho scelto tra tutti Spello perché è quello che più mi ha colpito tra quelli che abbiamo visitato.

Il “borgo fiorito” di Spello si allunga su uno sperone del Monte Subasio con le sue mura fortificate, le case rosate, i vicoli acciottolati e i fiori, tantissimi fiori ad ogni angolo che lo impreziosiscono e lo rendono ancora più pittoresto e fotogenico.

Narni

Un borgo meno famoso rispetto a Spello, ma che consiglio vivamente con i bambini. Oltre ad un’atmosfera medievale davvero affascinante, da non perdere la Rocca Albornoz. Una fortezza possente che domina il centro storico, che è possibile visitare con i tour guidati per le famiglie che coinvolgono i bambini con le storie degli antichi abitanti della rocca, attività pratiche e racconti con la tecnica del teatro kamishibai.

Da non perdere anche Narni Sotterranea: una visita misteriosa e affascinante nella parte nascosta della città, tra tra cisterne, cunicoli e affreschi.

Norcia e la Piana di Castelluccio

Uno dei luoghi più iconici dell’Umbria, per motivi e sentimenti contrastanti: da un lato il paese di Norcia, diventato suo malgrado uno dei simboli del terremoto e ancora lungo il percorso di una faticosa ricostruzione.

Dall’altro la Piana di Castelluccio di Norcia, uno di quei luoghi che sembrano trasportare in un’altra dimensione. Un posto che regala grandi emozioni, e non solo in occasione della famosa fioritura, ma anche in altre stagioni. Impagabile percorrere i sentieri che si snodano tra queste montagne, a piedi o magari con una passeggiata a cavallo.

E queste erano le nostre proposte per questo mini itinerario in 5 tappe dell’Umbria, per ripartire con i bambini dopo il lockdown.

Se volete scoprire tutti gli altri itinerari nelle altre regioni, li trovate raccolti in questo articolo.

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