Vuoi organizzare un viaggio in camper in Norvegia? Ecco tutto quello che ti serve sapere! In questo articolo trovi tanti consigli pratici, e i trucchi per risparmiare

Visitare la Norvegia è un sogno per tanti camperisti, e a ragione: paesaggi strabilianti, strade epiche e luoghi iconici fanno di questo paese una di quelle destinazioni da visitare almeno una volta nella vita. Che poi, una volta non basta mica: un po’ perché è talmente vasta che richiederebbe mesi per essere esplorata come si deve, e un po’ perché dopo la prima volta ti lascia inesorabilmente con la voglia di tornarci, ancora e ancora.
Ma proprio per la grande distanza che la separa dall’Italia, per la vastità e le caratteristiche del territorio e delle strade, l’organizzazione di un itinerario in camper in Norvegia può intimorire un po’. Ci sta, ma sono qui proprio per questo: per condividere la nostra esperienza, le conoscenze acquisite durante la pianificazione e durante il viaggio, e tutti i consigli che possono essere utili a chi vuole realizzare il sogno di visitare la Norvegia in camper.

Vedremo insieme come arrivare, come funzionano i pedaggi, quali sono le norme sulla sosta camper, i campeggi, i costi del gasolio: insomma, proprio tutto quello che ti serve sapere per organizzare al meglio un viaggio in camper in Norvegia. Sarà una chiacchierata abbastanza lunga, ma spero che sarà utile e che vi toglierà qualche dubbio: mettiamoci comodi, prendiamoci una tazza di caffè (o un gin tonic) e partiamo! Ecco i punti che vedremo insieme in questo articolo:
- Quanto tempo serve per visitare la Norvegia in camper?
- Come arrivare in camper in Norvegia
- I traghetti Fjordline per raggiungere la Norvegia in camper
- Come spostarsi in camper in Norvegia: le strade
- Come spostarsi in camper in Norvegia: i traghetti
- Come risparmiare su pedaggi e traghetti
- Quali sono i costi di un viaggio in Norvegia
- La sosta libera in Norvegia
- I campeggi in Norvegia
Quanto tempo serve per visitare la Norvegia in camper?
Che domande: più tempo avete, meglio è! Tutto dipende da quante settimane avete a disposizione, e da cosa volete. Vi dico la mia: a noi non interessava andare a piantare una metaforica bandierina a Capo Nord, macinando ottocento chilometri al giorno, perdendoci tutto il bello che si trova lungo il percorso. Non solo non ci interessava, ma viaggiando in famiglia sarebbe anche stata una forma di tortura, costringere i figli a trascorrere le vacanze seduti sul camper per gran parte delle giornate. E il tempo che avevamo a disposizione era di tre settimane, nelle quali era incluso anche il tragitto di andata e ritorno.

Sulla base di queste premesse, l’approccio più giusto per noi è stato circoscrivere il raggio, mettendosi il cuore in pace e accettando il fatto che non potevamo arrivare fino alle Lofoten, tanto meno a Capo Nord. Abbiamo preferito esplorare meglio la regione dei fiordi, dedicandole il giusto tempo (che poi, il giusto tempo, si fa per dire…anche se avessimo avuto 6 settimane non sarebbero comunque state troppe). Al nord della Norvegia dedicheremo un viaggio a sé, non appena ne avremo l’occasione.
Io personalmente, non avrei trovato conveniente né sensato organizzare un viaggio del genere con meno di 3 settimane a disposizione (e ripeto, sono già poche). E’ pieno di gente che si vanta di aver raggiunto Capo Nord in due settimane, ma mi spiace non è il mio tipo di approccio al viaggio. Se ho solo due settimane a disposizione, semplicemente scelgo un’altra meta tra le decine possibili e più vicine. Non vedo davvero il senso di mettersi a fare migliaia di chilometri solo per poter dire “sono stato in Norvegia” avendo praticamente solo guidato, senza gustarsi i luoghi che si attraversano. Siete d’accordo con questo approccio? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti, vi leggo volentieri per confrontarci su questo tema.

Come arrivare in Norvegia in camper
Questa è la prima domanda che di solito ci fanno: come arrivare in camper in Norvegia? Raga, non è che ci siano molte alternative: ci si arma di pazienza e rassegnazione e ci si mette alla guida. Per diverse ore. Anzi, quantificherei in giorni: un paio come minimo, limitandosi solamente a guidare, senza visite intermedie. La via più breve – se così si può defnire, dato che parliamo di circa 2000 chilometri – è attraversare la Germania e la Danimarca, per poi prendere il traghetto da Hirtshals. E prima della Germania, ovviamente la scelta è tra Svizzera e Austria, a seconda del vostro punto di partenza e della questione peso.
Pro: le autostrade sono gratuite in Germania (aggiungerei il vantaggio dei tratti senza limiti di velocità, ma per noi che viaggiamo in camper questo non fa molta differenza, dato che andiamo lentini comunque).
Contro: l’infinita sequenza di cantieri lungo tutta la rete autostradale tedesca (non ve l’aspettavate eh? E noi qua a lamentarci della Salerno-Reggio Calabria o dei cantieri in Liguria!) e conseguenti rallentamenti e code. E’ stato abbastanza un incubo sia all’andata che al ritorno, che ha richiesto alcune ore più del previsto in un viaggio che di per sé è già lunghissimo.

Quindi, noi abbiamo attraversato Austria, Germania e Danimarca, imbarcandoci poi per la Norvegia da Hirtshals. Sbarcati a Kristiansand, abbiamo iniziato il nostro itinerario in senso orario. Ci sembrava la soluzione più comoda, rapida ed efficiente, e a conti fatti devo dire che confermo questo giudizio.
Molti decidono invece di passare dalla Svezia, percorrendo il ponte sull’Øresund che collega Copenhagen e Malmö, e raggiungendo quindi la Norvegia dalla Svezia. Bisogna mettere in conto un tragitto un po’ più lungo, oltre al costo del ponte sull’Øresund che non è esattamente regalato (1010 DKK – circa 140€ – andata/ritorno per un camper sotto i 6 metri, 2020 DKK – circa 270€ – per un mezzo sopra i 6 metri). Per risparmiare chilometri, generalmente chi sceglie questa soluzione prende prima il traghetto da Puttgarden (Germania) a Rødby (Danimarca).

Quale traghetto per raggiungere la Norvegia in camper? La nostra esperienza con Fjordline
Noi abbiamo viaggiato con Fjordline, la più importante compagnia di traghetti per la Norvegia. Sia all’andata che al ritorno abbiamo scelto la tratta Hirtshals-Kristiansand, che è anche quella più breve tra Danimarca e Norvegia.
All’andata abbiamo viaggiato sulla MS Stavangerfjord, una nave di tipo cruise ferry: il nome dice tutto, sembra proprio di trovarsi a bordo di una nave da crociera, con cabine, suite, ristoranti, negozi. Si viaggia davvero comodi, grazie alla presenza di diverse lounge, di diverse tipologie di bar e ristoranti – dal ristorante à la carte a quello a buffet, oltre a diverse caffetterie – di un’area gioco per i bambini e di diversi negozi per fare un po’ di shopping durante il viaggio, compreso il duty free.

Per chi vuole approfittare del viaggio per riposare, ci sono ben venti tipologie diverse di sistemazione tra cui si può scegliere: si va dalle poltrone reclinabili, alle cabine standard, passando per quelle family, fino ad arrivare alle suite. E devo dire che viaggiare così comodi può fare una bella differenza! Anzi, quasi ci dispiaceva che il viaggio durasse solo poche ore: infatti la Stavangerfjord percorre la tratta Hirtshals-Kristiansand in 4 ore. La Stavangerfjord è anche eco-friendly: è infatti il primo traghetto da crociera al mondo alimentato esclusivamente a gas naturale liquefatto.

Al ritorno invece abbiamo viaggiato sulla HSC Fjord FSTR, un modernissimo catamarano high-tech ed eco-friendly in grado di attraversare lo Skagerrak in meno di due ore e mezza. Anche qui non mancano bar e ristorante, oltre al duty free shop. Avevamo il biglietto per il sabato mattina, ma a causa del meteo avevamo qualche ora di anticipo sulla tabella di marcia: ci siamo quindi presentati al porto chiedendo se fosse possibile essere imbarcati sulla nave del venerdì sera. Ci hanno messo in lista d’attesa e alla fine siamo effettivamente riusciti a partire in anticipo, guadagnando così qualche ora preziosa sul (lungo) viaggio di rientro.
Prenotando con un po’ di anticipo, e scegliendo i giorni meno inflazionati, si riesce a risparmiare parecchio sui traghetti Fjordline per la Norvegia. Inoltre, spesso vengono pubblicate delle offerte e promozioni vantaggiose, tenete quindi sempre d’occhio il loro sito e la sezione offerte per accaparrarvi i prezzi migliori.
Potete approfondire il tema dei traghetti per raggiungere la Norvegia in questo articolo.

Come spostarsi in camper Norvegia: le strade
Un altro dei dubbi che attanagliano chi vorrebbe visitare la Norvegia in camper è quello relativo alle strade. Sono molto strette? Sono difficoltose? Quante volte mi incastrerò?
Inizio col dire che se c’è UN dato da portarsi a casa sugli spostamenti in Norvegia, è che non bisogna farsi ingannare dal mero dato della distanza. Lo stesso numero di chilometri che da noi richiederebbe magari un’ora, in Norvegia può tranquillamente richiederne il doppio o anche di più.
La rete stradale norvegese è ben articolata, ma deve fare i conti con una conformazione del territorio tutt’altro che semplice, e con un’estensione del paese davvero enorme (ricordiamoci che da sud a nord sono circa 2500 km). Ci sono autostrade (con limite di velocità tra 90 e110 km/h) tra Oslo e Stavanger, Oslo e Trondheim, Oslo e Svinesund (al confine con la Svezia), e tra Trondheim e Bodø. Escludendo questi tratti autostradali, la gran parte delle strade è a una sola corsia per senso di marcia, con limiti di velocità tra i 60 e gli 80 km/h.

I limiti di velocità, a detta dei locals e di tutte le fonti su cui mi sono documentata per pianificare questo viaggio, è davvero meglio rispettarli: le multe sono salatissime (cosa non lo è in Norvegia, del resto).
Le strade principali sono strade europee, quelle indicate con una “E” davanti al numero, e sono generalmente abbastanza tranquille, non larghissime ma nemmeno troppo strette, così come le strade nazionali. Le strade regionali e locali, invece, possono essere tortuose e strette e presentano qualche difficoltà in più. Il mio consiglio è sempre quello un po’ old fashioned di munirsi di mappa cartacea, che costa meno dei navigatori specifici per camper ma allo stesso tempo ti mette al riparo dalle inevitabili perculate di Maps (alzi la mano chi non si è mai trovato nella situazione di fidarsi del navigatore del telefono e ritrovarsi col camper su una mulattiera, tirando giù tutti i santi del calendario).
La piantina permette di visualizzare la rete stradale e la classificazione delle strade, consentendoci di studiare il percorso in anticipo, cercando di evitare le stradine più piccole e potenzialmente pericolose per chi si sposta in camper.

E poi ci sono le strade panoramiche: le famose, epiche strade panoramiche norvegesi, che già di per sé costituiscono un’attrazione: tra le più famose, la Atlantic Road e la Trollstigen (attenzione perchè quest’ultima resterà chiusa per tutto il 2024 per motivi di sicurezza, a seguito di alcuni episodi di caduta massi che la rendevano poco sicura). Sono 18 le Strade Turistiche Nazionali ufficiali (chiamate Scenic routes o Nasjonale turistveger), ma la verità è che praticamente ogni strada norvegese è panoramica. Che sia lungo le pareti rocciose dei fiordi, o tra le valli glaciali dove la neve resiste anche in piena estate…anche la più “normale” strada in Norvegia ti porta ad attraversare paesaggi indimenticabili.

Come spostarsi in camper in Norvegia: i traghetti
Parlavamo della conformazione del territorio norvegese, che da un lato è ciò che rende questo paese così unico e meraviglioso, dall’altro ha da sempre reso le comunicazioni e gli spostamenti non esattamente agevoli. Basti pensare alla regione dei fiordi, con le insenature che penetrano nella costa per decine o addirittura centinaia di chilometri. Questo significa che per spostarsi da un punto A a un punto B su lati opposti dello stesso fiordo, bisogna spesso guidare a lungo – ma fortunatamente, molto spesso troverete dei traghetti a rendere la cosa più semplice.

Google Maps può aiutare a capire se e quale traghetto si trova sul vostro percorso, ma è anche possibile consultare tutte le tratte qui. Tenete presente che, in piena estate, si possono creare code e potreste dover aspettare un po’, o addirittura fino al giorno dopo se arrivate all’imbarco verso fine giornata. Meglio quindi pianificare sempre con un minimo di anticipo gli spostamenti della giornata, per evitare brutte sorprese. L’altro aspetto da tenere presente in relazione ai traghetti, è che i costi variano a seconda delle dimensioni del mezzo, quindi noi camperisti paghiamo le tariffe più alte. Ma niente paura, nel prossimo paragrafo vi spiego come risparmiare – e parecchio – su traghetti e pedaggi.

Pedaggi autostradali e traghetti in Norvegia: come funzionano e come risparmiare
Se volete organizzare un itinerario in camper in Norvegia, sicuramente è importante capire come funzionano – e soprattutto come risparmiare – sui pedaggi autostradali e sui traghetti.
Iniziamo col dire che i pedaggi sono quasi totalmente automatizzati, e che si pagano non solo per i tratti autostradali, ma anche per transitare su diversi ponti e tunnel. Ma come si pagano i pedaggi autostradali in Norvegia? Potete scegliere tra tre diverse modalità:
- Non fare assolutamente nulla: prendete tranquillamente autostrade, gallerie e ponti, i caselli elettronici leggeranno la targa e vi arriverà a casa la fattura da pagare con tutti i pedaggi dovuti. Questa è la soluzione zero sbatti, ma anche zero sconti: pagherete infatti l’importo intero dei pedaggi. La fattura arriverà da EPC (Europ Parking Collection) a distanza di qualche settimana, e andrà saldata tramite bonifico.
- Registrare il veicolo su Epass24: anche in questo caso, come nel primo, viaggerete senza toll tag (il dispositivo per il telepedaggio), ma essendovi pre-registrati su Epass24 avrete la possibilità di ricevere le fatture in formato elettronico, e di pagare con carta di credito. Anche in questo caso si paga l’importo intero dei pedaggi, senza sconti.
- Utilizzare un toll tag: la terza opzione è quella che richiede un po’ di sbattimento e di pianificazione in più, ma che fa risparmiare parecchio: si sottoscrive un contratto con uno dei provider autorizzati per il telepedaggio, si riceve a casa il toll tag e si viaggia con il dispositivo a bordo. Così facendo, avrete il 20% di sconto sui pedaggi e potrete decidere la modalità di pagamento e monitorare i pedaggi in tempo reale. Se scegliete questa opzione, dovrete scegliere uno tra i provider autorizzati: noi abbiamo scelto Skyttelpass. Dopo aver inserito i nostri dati, abbiamo ricevuto il dispositivo per il telepedaggio; le tempistiche per riceverlo sono di 4-6 settimane, quindi organizzatevi per tempo. Ma in caso non doveste riceverlo in tempo, gli sconti vi verranno comunque riconosciuti perché la vostra targa verrà letta elettronicamente ai caselli, rilevando la presenza di un contratto con un provider. Il costo del toll tag è di 200 NOK (circa 17€) che vengono addebitati al momento della spedizione, e non ci sono altre spese o canoni. I pedaggi verranno addebitati automaticamente sulla carta di credito indicata in fase di registrazione, e al termine del viaggio potrete semplicemente interrompere il contratto e rispedire il toll tag. L’ulteriore vantaggio di questa modalità è che non avrete solo il 20% di sconto sui pedaggi autostradali, ma anche il 10% di sconto sui traghetti che accettano i dispositivi approvati da AutoPass come mezzo di pagamento. Tutti i dettagli si trovano qui.
- AutoPass for Ferry: gli sconti sui traghetti salgono fino al 40% – 50% se, oltre al contratto con uno dei provider di cui al punto sopra, sottoscrivete anche l’accordo di pre-pagamento con AutoPASS for ferry. Tutti i dettagli si trovano qui.

Quanto costa un viaggio in Norvegia: il gasolio, la spesa, le attività
Tra le voci di spesa di un viaggio in camper in Norvegia, quella del carburante è sicuramente tra le più impattanti, visto il notevole numero di chilometri da percorrere sia in territorio norvegese, che per arrivarci, in territorio norvegese (nel nostro caso, sono stati in totale 6200 km e 92 ore di guida). Ovviamente alla domanda “quanto si spende di gasolio per un viaggio in camper in Norvegia?” non posso rispondervi se non spannometricamente, perché ogni mezzo è a sè e ciascuno conosce i consumi del proprio camper.
Ciò che vi posso dire è che il gasolio NON è sicuramente tra i beni più cari in Norvegia. Potrebbe sembrare sorprendente, ma non lo è poi tanto, se si pensa che la Norvegia è tra i paesi con i più grandi giacimenti di petrolio e gas naturale. Abbiamo tenuto traccia dei rifornimenti, e calcolato che la media del prezzo del gasolio è stata di 20 NOK (1,70€) al litro. Ma conviene sempre tenere d’occhio i prezzi dei singoli distributori, perché c’è una certa variazione fra uno e l’altro: circa 5 NOK di differenza tra il più caro e il meno caro, cioè 0,42€ che su un pieno comunque si fanno sentire.

Per quanto riguarda la spesa, sì, mediamente si spende un po’ più che in Italia, ma niente di insostenibile: e comunque, sempre meglio che mangiare fuori – quello sì che è caro come il fuoco. Mangiare sul camper sicuramente dà una bella mano al budget di un viaggio in camper in Norvegia, e se fate la spesa nelle catene di supermercati più convenienti (che sono Rema1000 e Kiwi) risparmierete ancora di più.
Più che la spesa al supermercato (alla fine dobbiamo pur mangiare in qualunque posto, compreso casa nostra) sono le attività e le escursioni, ad incidere parecchio sul budget di un viaggio in Norvegia: possono effettivamente essere molto care, arrivando tranquillamente a costi a tre cifre. La scelta ovviamente è vastissima, dalle crociere sui fiordi alle escursioni guidate (ma questo lo vedremo meglio nell’articolo sul nostro itinerario per famiglie in Norvegia), e per limitare i costi bisogna selezionare e organizzarsi per tempo, decidendo come allocare il budget a disposizione.
Ricordiamoci però che le attività a costo zero e i modi per risparmiare ci sono: intanto tutti i siti naturalistici sono ad accesso libero e gratuito, e poi se viaggiate in camper avrete la possibilità di risparmiare ancora di più – il motivo ve lo spiego nel prossimo paragrafo!

Quali sono le regole per la sosta libera in Norvegia?
In Norvegia c’è una legge bellissima che si chiama Allemannsretten: una consuetudine antica, diventata ufficialmente legge negli anni ’50, che sancisce il diritto di accesso per tutti e tutte alla natura norvegese. La vita all’aria aperta e il contatto con l’ambiente e la natura sono aspetti fondanti della cultura norvegese, tanto da entrare a far parte delle consuetudini e del diritto: non è una figata? Ma in pratica in cosa consiste questo diritto di accesso?
Significa che si può fare campeggio libero – e quindi anche sosta libera in camper – su gran parte del territorio norvegese, purché ci si trovi nei cosiddetti terreni aperti (quindi no proprietà privata nè terreni coltivati o recintati) e che ci si mantenga ad almeno 150 metri dalla abitazione più vicina.

Insomma, foreste, montagne e prati sono a disposizione di tutti per godere della meravigliosa natura norvegese. Un’ottima notizia per chi vuole organizzare un viaggio in camper in Norvegia, vero? Ma questo significa forse “liberi tutti e sbraghiamo come ci pare, tanto che ce frega c’è il libero accesso“? Vi prego no! Come ogni legge, l’Allemannsretten prevede diritti ma anche doveri, e questi ultimi sono tanto più importanti dato che abbiamo a che fare con la salvaguardia della natura. Non vorrei cadere in un pippone paternalistico, ma sicomme “ho visto cose che voi umani” penso valga la pena ribadire il concetto: lasciamo lo spot che abbiamo scelto per la notte come minimo nelle stesse condizioni in cui lo abbiamo trovato, anzi se possibile in condizioni migliori. Non si abbandona nemmeno un rifiuto (no, nemmeno la solita buccia di banana) e non sto nemmeno a dire che quegli scarichi li dovete tenere chiusi. Come vedrete, non mancano i camper service per scaricare e fare acqua.
Tenete poi presente che, al netto di questa splendida libertà di cui si può godere in Norvegia, ci sono comunque alcune limitazioni al campeggio e sosta libera: specialmente in alta stagione e nelle zone più turistiche, non è raro trovare i cartelli “no camping” o divieti ai camper. Ma come vedremo nel prossimo paragrafo, non è un grosso problema dato che in Norvegia non mancano certo i campeggi.

Campeggi in Norvegia: come sono, quanto costano e come sceglierli
Bello fare sosta libera in Norvegia, ma fidatevi che anche i campeggi qui regalano parecchie soddisfazioni! Oltre ad essere numerosi e capillari – sono oltre un migliaio, c’è quindi l’imbarazzo della scelta e se ne trovano praticamente ovunque nel paese – sono sempre collocati in contesti splendidi, circondati da panorami unici. E non sono cari come si potrebbe pensare guardando al costo della vita in Norvegia, anzi, paragonati a certi prezzi che si vedono in Italia in alta stagione, sono anche economici.
So che vi state chiedendo “ma qual è il prezzo medio dei campeggi in Norvegia?” In media, noi abbiamo speso intorno ai 500 NOK, cioè circa 40€ a notte, per quattro persone ed elettricità. Il meno caro che abbiamo trovato è stata un’area sosta a 250 NOK, il più caro quello di Oslo a 1000 NOK.

Rispetto a ciò a cui siamo abituati in Italia o in altri paesi europei, i campeggi norvegesi hanno alcune peculiarità:
- Per esempio, difficilmente le piazzole sono delimitate o vengono assegnate: è tutto molto libero, si arriva e ci si sceglie la propria piazzola (in un caso abbiamo anche trovato il check-in automatico self-service).
- C’è sempre una cucina comune a disposizione di tutti gli ospiti, con i fornelli (generalmente a induzione) e a volte anche forno e frigorifero. Questo facilita parecchio la vita di chi soggiorna in tenda, ma devo dire che anche noi ne abbiamo usufruito, per evitare un po’ di odori in camper.
- Oltre alla cucina comune, c’è una certa attenzione anche per le aree comuni, generalmente ben curate, con tavoli e posti a sedere; spesso sono presenti anche i barbecue.
- Difficilmente le docce sono gratuite: in genere sono a pagamento, con gettone e temporizzate con un tot di minuti.
- La semplicità: nella quasi totalità dei casi, le strutture e i servizi sono abbastanza semplici, senza troppi fronzoli. I lavandini per i piatti, come anche i bagni e le docce, generalmente non sono molto numerosi anche quando il campeggio è abbastanza grande (non aspettatevi insomma quelle sfilze di lavapiatti o di docce, che si trovano spesso in Italia o in altri paesi europei).
- Abbiamo sempre trovato lavatrice e asciugatrice, infatti abbiamo portato pochi vestiti e abbiamo fatto più volte il bucato.

Norvegia in camper: come cercare e trovare i campeggi
Per trovare e selezionare i campeggi in Norvegia, ci siamo affidati a Campio, che è stato una vera svolta: si tratta di una piattaforma che raccoglie migliaia di campeggi e aree sosta, con la possibilità di geolocalizzarli, visionare caratteristiche, foto e recensioni, e in molti casi anche prenotarli direttamente dalla app.
La mappa è comodissima per cercare strutture nelle vicinanze del luogo in cui ci si trova, o di quello che ci interessa per le tappe successive. Da qui si possono visualizzare direttamente la descrizione del camping, i servizi presenti, vedere le foto e le recensioni. E, nel caso di strutture convenzionate direttamente con Campio, si può procedere direttamente con la prenotazione. Noi ci siamo trovati benissimo e non possiamo che consigliare Campio per cercare e scegliere i campeggi in Norvegia.
Tra l’altro, Campio nasce proprio in Norvegia, infatti è il paese in cui è mappato il maggior numero di campeggi – ma si stanno espandendo anche nel resto d’Europa, quindi vale la pena tenerlo presente anche per altre destinazioni europee. Al momento sul sito e sulla app sono presenti oltre 25 mila tra campeggi e aree sosta, e per oltre 4000 di questi è possibile la prenotazione diretta.

Penso proprio di avervi detto tutto quello che potrebbe servirvi sapere per organizzare un super viaggio in camper in Norvegia, frutto delle nostre esperienze di viaggio e di svariate ore di studio e documentazione. Spero davvero che questo contenuto vi sarà utile, se anche voi sognate di visitare la terra dei fiordi in camper!
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