Un itinerario on the road per chi non vuole rinunciare alle spiagge più belle, ma vuole anche scoprire l’anima più autentica della Sardegna: quella che si trova nel suo magnifico entroterra.
Cosa trovi in questo articolo:
- Come raggiungere la Sardegna in camper
- Dove sostare in camper in Sardegna
- Tutte le tappe del nostro itinerario di due settimane in Sardegna orientale, tra mare e entroterra

La Sardegna è una delle mete più amate d’Italia per chi viaggia in camper, grazie alle sue spiagge spettacolari e alla natura incontaminata. Ma oltre al mare c’è mooolto di più: un entroterra ricco di borghi caratteristici, siti archeologici e paesaggi che meritano di essere esplorati.
In questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario estivo in camper, pensato per chi vuole scoprire non solo le coste da cartolina ma anche l’anima più autentica della Sardegna. Abbiamo esplorato in due settimane la parte orientale dell’isola (la parte occidentale è solo rimandata ad un prossimo viaggio, so che anche quella ci regalerà grandi emozioni), con l’obiettivo di goderci le spiagge più belle, certo, ma senza rinunciare a scoprire l’entroterra, spesso ignorato da chi visita l’isola. Purtroppo, dico io! Venite con me, andiamo alla scoperta delle tappe di questo itinerario sardo di due settimane in camper, tra mare e entroterra.

Sardegna in camper: come arrivare in traghetto
Noi abbiamo scelto GNV per la traversata, optando per la tratta Genova-Olbia. Negli ultimi anni, purtroppo il camping on board è scomparso da quasi tutte le tratte e le compagnie di navigazione – ma devo dire che sulle nuove navi smart GNV Rhapsody e Splendid, attive proprio sulle tratte per la Sardegna, si viaggia con grande comfort. Qui vi abbiamo raccontato la nostra esperienza su queste navi completamente rinnovate, con cabine comode e funzionali e tante opzioni per il divertimento e la ristorazione a bordo.

Sardegna in camper: dove sostare
Il nostro viaggio si è svolto nella seconda metà di Luglio: già in alta stagione, anche se non ancora nel picco massimo di Agosto. Non abbiamo prenotato nessuna sosta, da un lato per tenerci aperta la possibilità di modificare le tappe strada facendo (con il meteo non si sa mai, e c’è anche il vento da tenere in considerazione), dall’altro perché la maggior parte dei campeggi non avrebbero comunque accettato prenotazioni per soste brevi di poche notti in alta stagione. Devo dire che è andato tutto abbastanza liscio – al di fuori di un paio di tappe in cui è stato un po’ più complicato trovare posto, abbiamo sempre trovato senza particolari problemi. Si può fare, insomma.

Abbiamo scelto principalmente campeggi oppure aree sosta. E già sento levarsi le voci degli integralisti della sostah liberah…ma mi spiace, con me non attacca. In piena estate, con temperature in alcuni giorni sopra i 35°, durante le poche settimane di agognate vacanze, io scelgo senza rimpianti un po’ di comodità in più, che mi permetta di aprire il tendalino, pranzare e cenare all’aperto, stendere gli asciugamani e sfruttare le docce del campeggio.
Itinerario in camper in Sardegna orientale: le nostre tappe
I campeggi non mancano di certo, e anche le aree sosta diventano ogni anno più numerose, rendendo tutto sommato facile e agevole esplorare la Sardegna in camper. Alcune zone ovviamente sono più ostiche di altre – una su tutte, la Costa Smeralda, che chiaramente non ha i camperisti nel loro target di utenza. Per quanto ci riguarda, poco male – la Sardegna che cercavamo noi non era certo quella degli yacht e dei locali esclusivi. Sono talmente tanti i luoghi incredibili che si possono trovare su quest’isola, che davvero non è un problema saltare a piè pari le zone in cui la sosta è resa complicata.

Avevamo a disposizione due settimane, ragione per cui ci siamo limitati alla parte orientale della Sardegna, rimandando il versante occidentale ad un prossimo viaggio. Siamo quindi stati – come sempre – molto itineranti, spostandoci circa ogni due giorni, ma senza correre troppo.
Vediamo quindi quali sono state le tappe di questo nostro viaggio in camper in Sardegna con bambini e ragazzi:
- Palau, con escursione in barca all’Arcipelago della Maddalena
- Zona di San Teodoro: Cala Pipara, Cala Brandinchi, spiaggia La Cinta con passeggiata a cavallo, spiaggia Isuledda, Cala d’Ambra
- Golfo di Orosei con Cala Ginepro
- Canyon Gorropu, trekking e escursione in fuoristrada
- Valle di Lanaitto, con escursione in 4×4
- Orgosolo, il borgo dei murales nel Supramonte
- Costa di Baunei: escursione in barca da Santa Maria Navarrese
- Ogliastra: Grotta Su Marmuri e escursione in quad da Ulassai
- Costa Rei e escursione in gommone fino a Villasimius
- Cagliari
Sardegna in camper: tappa a Palau e Arcipelago della Maddalena

Ci tenevamo particolarmente a visitare l’Arcipelago della Maddalena, e per farlo abbiamo fatto tappa a Palau, dove ci siamo diretti subito dopo essere sbarcati col traghetto a Olbia. Abbiamo sostato al Camping Baia Saraceno, che ha accesso diretto a due piccoli tratti di spiaggia, proprio di fronte alle isole dell’arcipelago. E’ stato il campeggio più caro tra quelli in cui siamo stati in Sardegna, ma il mare era a letteralmente a dieci passi dal camper, e la posizione era comoda per raggiungere il centro di Palau anche a piedi.



Infatti, in circa dieci minuti siamo arrivati al porto turistico per imbarcarci per l’escursione all’Arcipelago della Maddalena. Per questa escursione abbiamo scelto Delfino Tours, e lo consigliamo assolutamente per l’ottimo rapporto qualita/prezzo. Vi racconto i dettagli di questa esperienza qui.
Itinerario in Sardegna: San Teodoro e dintorni

Nella Zona di San Teodoro ci sono alcune tra le spiagge più belle di tutta la Sardegna – questa è la frase ricorrente che sentirete ripetere un po’ in ogni zona della Sardegna, ma la verità è che di spiagge brutte non mi sembra di averne viste!
Comunque sia, abbiamo voluto fare una tappa in questa zona per esplorare alcuni must come La Cinta, Isuledda e Cala Brandinchi, ma anche spiagge meno blasonate ma altrettanto belle, come Cala d’Ambra e Cala Pipara. Il primo stop è stato al Camping Calacavallo di Capo Coda Cavallo, che era al completo ma che ha anche una zona camper stop dove siamo riusciti a trovare un posto.



Dal camping si accede direttamente alla spiaggia di Cala Pipara (a 200 metri dal campeggio), proprio di fronte alle isole di Molara e Tavolara, che è possibile esplorare con escursioni organizzate organizzate da diversi operatori della zona. E’ molto carino, ci sono piscina, parco giochi, animazione, minimarket, bar e ristorante. L’area sosta camper non accetta prenotazioni, e permette di usufruire dei servizi del campeggio, con una permanenza massima di tre notti. Prezzi indicativi circa 65€ al giorno in alta stagione.
Cala Brandinchi: come funziona l’ingresso alla famosa spiaggia

Il Camping Calacavallo è anche molto vicino alla famosa Cala Brandinchi, e alla vicina Lu Impostu: entrambe fanno parte delle spiagge sarde a ingressi contingentati, per le quali è necessaria la prenotazione. In questo articolo vi lascio tutte le informazioni utili per organizzare la visita a Cala Brandinchi: come prenotare, costi, servizi, parcheggi, come raggiungerla e come fare per chi viaggia in camper.
Passeggiata a cavallo alla spiaggia La Cinta

Una delle esperienze più magiche che abbiamo fatto in Sardegna è sicuramente la passeggiata a cavallo a La Cinta: un modo decisamente diverso dal solito per visitare questa che è tra le spiagge più famose (e prese d’assalto) della Sardegna, ma che esplorata in questo modo ha tutto un altro sapore.
Si parte dal Maneggio La Cinta, dove verrete accolti da Salvatore, un sardo doc che ha trascorso la sua vita tra i cavalli in questa terra meravigliosa. Un piccolo briefing e poi si parte per un’escursione immersi nella natura: si procede a ritmo lento proprio nel lembo di terra che separa la spiaggia dalla laguna, tra i colori e i profumi della macchia mediterranea, interrotti a tratti dal bianco della spiaggia e dal blu del mare della Cinta, superando la zona più affollata della spiaggia fino a raggiungerne l’estremità, dove si sentono solo i rumori della natura. Sarà magico!


Le passeggiate sono la mattina presto (alle 7:00 e alle 9:30) oppure al tramonto (alle 18:00), durano un’ora e mezza e sono adatte anche ai principianti. Salvatore è una guida fantastica, che riesce a mettere tutti a proprio agio, ma che sa anche lasciare che sia la natura a parlare e a trasportarti in un’altra dimensione. Esperienza davvero consigliata.
Cala d’Ambra e Isuledda

Il secondo campeggio in cui siamo stati nella zona di San Teodoro è il Cala d’Ambra, molto comodo per raggiungere il centro di San Teodoro, ma anche la spiaggia di Isuledda. Noi eravamo stati invogliati dal servizio navetta per La Cinta che avevamo visto sul sito, salvo poi scoprire che fa un solo viaggio al giorno (tenetelo presente nel caso). Però da qui si arriva in paese in pochi minuti a piedi, per un giretto serale, ed è abbastanza economico (circa 45€ al giorno). E’ un campeggio un pochino datato, ma in ordine e tranquillo, e affaccia direttamente sulla spiaggia Cala d’Ambra.


Da qui si può raggiungere a piedi, con una passeggiata di una ventina di minuti, la spiaggia di Isuledda, anche questa sempre negli elenchi delle spiagge più belle della Sardegna (se ne trovate una brutta poi ditemelo eh). Sicuramente molto bella, anche se quando ci siamo stati noi era tanto piena di posidonia (che sì, si sa, è importante e indica buona salute del mare – però ammettiamolo, quando invade totalmente la spiaggia un po’ ti girano).

Un’altra ottima opzione per visitare San Teodoro in camper è il Camping San Teodoro La Cinta, sicuramente più caro del Cala d’Ambra ma proprio a ridosso della famosa spiaggia – perfetto per riuscire a godersela la mattina presto, prima che venga presa d’assalto, e al tramonto, quando si svuota.
Sardegna in camper: Cala Ginepro e il Golfo di Orosei

La nostra famiglia lo ha eletto uno dei preferiti di questa vacanza: il Camping Cala Ginepro è a Cala Liberotto, direttamente sul mare e molto ben organizzato – ci sono market, edicola, bar, ristorante, noleggio bici, parco giochi, animazione, e i servizi sono nuovi e curati. Organizzano anche escursioni alla scoperta del territorio direttamente dal campeggio. La spiaggia su cui affaccia è molto bella – torno a ripetermi, sono belle praticamente tutte, ma i colori del mare qui sono stati tra i più belli che abbiamo trovato. La fascia prezzo è altina, intorno agli 85€.
In una decina di minuti a piedi dalla spiaggia di Cala Ginepro, si può raggiungere la spiaggia Sa Curcurica, anch’essa tra le più rinomate della Sardegna.



Prima di arrivare a Cala Ginepro, potete fermarvi per una giornata all’Oasi Biderosa: si tratta di una riserva naturalistica protetta, famosa per le sue spiagge selvagge immerse in 800 ettari di macchia mediterranea. Una full immersion nella portentosa natura sarda, da esplorare a piedi, in bici, a cavallo o in kayak – o semplicemente godendosi il rumore delle onde sulla spiaggia. All’interno dell’oasi ci sono cinque calette, ed è possibile spostarsi tra di esse con la navetta del parco. L’ingresso è a numero chiuso e va prenotato, per preservare la bellezza selvaggia di questo luogo speciale. Si possono noleggiare biciclette, kayak, canoe, ombrelloni e lettini direttamente all’oasi, e si possono prenotare visite guidate alla scoperta dell’ambiente circostante.

I biglietti per l’Oasi Biderosa si possono acquistare sul loro sito oppure direttamente in biglietteria. Per l’accesso con veicoli c’è il numero chiuso, ed è consigliabile prenotare in anticipo; per l’accesso a piedi o in bici invece non è necessaria la prenotazione, basta presentarsi alla biglietteria e acquistare il biglietto giornaliero. I camper non possono accedere all’oasi, ma possono parcheggiare all’ingresso e procedere con la navetta.
Il Canyon Gorropu: la Sardegna che ti sorprende

Quando dici Sardegna, il cervello pensa subito al suo mare e alle sue spiagge – eppure basterebbe girare lo sguardo verso l’entroterra, per trovare dei luoghi a dir poco sorprendenti. Come il Canyon Gorropu, il più profondo d’Italia e uno dei più profondi d’Europa – ve lo posso sottoscrivere ora, che se rinuncerete ad una giornata di mare per visitarlo, non ve ne pentirete mai e poi mai. Scommetiamo?
Se volete saperne di più, venite a leggere questo articolo e lasciatevi sorprendere da questo posto incredibile.
Alla scoperta dell’entroterra sardo: in fuoristrada nella Valle di Lanaitto

Ecco un altro angolo meraviglioso e sorprendente dell’entroterra sardo: la Valle di Lanaitto è incastonata tra i paesaggi selvaggi del Supramonte, scolpiti dall’acqua e dal vento, e nasconde infinite bellezze naturalistiche, ma anche antiche testimonianze storiche e preistoriche, che la rendono ancora più affascinante.
Noi l’abbiamo esplorata con una eccezionale escursione in fuoristrada, in compagnia di guide non solo esperte, ma anche profondamente innamorate della loro terra – ed è stata una giornata indimenticabile! Ve la racconto qui e vi lascio tutti i riferimenti del caso per poterla replicare.
Orgosolo, il borgo dei murales nel cuore della Barbagia



Passeggiare per le viuzze di Orgosolo è come camminare in un museo a cielo aperto, in cui i muri delle case parlano e raccontano storie e tradizioni.
L’intero borgo è infatti pieno di murales, una tradizione che risale agli anni ’60 e che nasce come espressione di lotta sociale e politica, oltre che come modo per raccontare la vita pastorale e le tradizioni e leggende locali. Non si tratta di semplici dipinti su un muro, ma di testimonianze della storia e della cultura del popolo sardo, e della sua resilienza davanti alle sfide che ha dovuto affrontare nei decenni scorsi.

I temi dei murales sono diversi, e spaziano da eventi globali – come le guerre e i diritti umani – a quelli più locali, legati alla storia e alla cultura sarde, per esempio la resistenza alla dominazione esterna e l’importanza della lingua sarda. Passeggiando per le vie si rivivono diversi momenti della storia, sia locale che nazionale e mondiale. Sicuramente una tappa da non perdere, se avete voglia di andare alla scoperta della Sardegna più autentica e fuori dalle immagini patinate di mare e spiagge.


La Costa di Baunei con le spiagge più belle del mondo
Torniamo sul mare e andiamo a scoprire la Costa di Baunei, dove si trovano alcune tra le spiagge che negli anni sono state proclamate le più belle del mondo. E qual è il modo migliore per vederne il più possibile, senza stress? Un’escursione in barca, ovviamente! Noi abbiamo scelto i tour di Sardinia Natural Park Tours, con partenza da Arbatax e da Santa Maria Navarrese. Vi spiego tutto qui.

Avventura in Ogliastra: la Grotta Su Marmuri e escursione in quad
Dopo l’immersione totale nel blu del mare della Costa di Baunei, avevamo voglia di tornare a scoprire ancora un pezzetto del selvaggio entroterra sardo – e quindi abbiamo raggiunto Ulassai, un affascinante borgo dell’Ogliastra, arroccato tra gli spettacolari Tacchi d’Ogliastra: ancora un angolo di Sardegna silenzioso e autentico, fuori dai circuiti più turistici e ti fa scoprire la Sardegna più intima, selvaggia e autentica.
In questa tappa la parola d’ordine è stata avventura: prima siamo scesi nelle viscere della Terra alla Grotta di Su Marmuri, e poi siamo montati sui quad per un’escursione all’insegna dell’adrenalina e della natura. Vi racconto tutto qui.

Sardegna in camper: il Camping Capo Ferrato a Costa Rei
L’ultima tappa di questo nostro itinerario sardo on the road non poteva che essere di mare, e che mare! Per concludere in bellezza questo viaggio in Sardegna abbiamo scelto uno dei campeggi migliori di tutta l’isola: il Camping Capo Ferrato, una struttura d’eccellenza, presente da decenni e che negli anni ha vinto diversi premi e riconoscimenti. Ve ne parlo meglio qui.



Con pochi minuti a piedi dal campeggio, si raggiunge il paesino di Costa Rei, dove la sera c’è sempre un bel movimento. Vi lascio anche un consiglio per un ristorante dove fare un’ottima cena: il ristorante Su Nuraxi ha un bel dehor per cenare all’aperto, e ottimi piatti sia tradizionali che più moderni.
Marinai per un giorno: esplorando la costa sarda con un gommone a noleggio
C’era un’altra esperienza che ci tenevamo a provare in questo viaggio in Sardegna, e abbiamo scelto questa ultima tappa per viverla: noleggiare un gommone e partire in autonomia per un’avventura in mare, solcando le onde e godendoci il mare in una dimensione più intima rispetto alla spiaggia o all’escursione di gruppo.
Ci siamo affidati a Sporting Yacht Club, e ci siamo trovati molto bene. Vi racconto tutto qui.

Itinerario in Sardegna: visitare Cagliari in camper
Prima di tornare a Olbia per il traghetto che ci avrebbe riportati a Genova, abbiamo deciso di dedicare qualche ora a Cagliari, anche lei spesso ingiustamente trascurata da chi decide di trascorrere le vacanze in Sardegna. Ed è un peccato, perché è una città molto bella e interessante.

Noi abbiamo iniziato da un giro al Mercato San Benedetto (io amo visitare i mercati quando viaggiamo) per fare scorta di pecorino da portare a casa, poi abbiamo proseguito con una passeggiata nel centro storico, arrivando fino ai Bastioni (salite in cima perché la vista è spettacolare) salendo al quartiere Castello, e scendendo poi verso il Rione Marina, vicino al porto storico e pieno di locali e botteghe.
Per visitare Cagliari in camper, c’è un’area sosta in città: non è centralissima, ma comunque a distanza ragionevole dal centro, tale da poterci andare a piedi (ci vogliono una ventina di minuti). Si chiama Camper Cagliari Park.


E con questo ultimo giretto a Cagliari si conclude il nostro itinerario alla scoperta della Sardegna in camper: un viaggio che ci ha regalato tanti momenti indimenticabili, e soprattutto tanta avventura ed esperienze uniche, proprio come piace a noi. Spero che vi sarà utile se anche voi volete organizzare un viaggio on the road alla scoperta della Sardegna, che includa non solo le sue meravigliose spiagge, ma anche il sorprendente entroterra. Se avete domande, chiedete pure nei commenti.

8 pensieri su “Sardegna orientale in camper, tra mare ed entroterra”