Sardegna in camper: il Camping Capo Ferrato a Costa Rei

Una struttura d’eccellenza in uno dei tratti di costa più belli della Sardegna: vi racconto la nostra esperienza al Camping Capo Ferrato a Costa Rei

Dopo tante scorribande tra costa ed entroterra, l’ultima tappa di questo nostro itinerario sardo on the road non poteva che essere di mare. E che mare!

Per concludere in bellezza questo viaggio in Sardegna abbiamo scelto uno dei campeggi migliori di tutta l’isola: il Camping Capo Ferrato, una struttura d’eccellenza e con una lunga storia alle spalle. Ha aperto nel 1965, e nel 2025 ha festeggiato i 60 anni di attività, anni durante i quali ha continuato ad aggiornarsi e migliorarsi.

Tanto che, negli anni, ha vinto diversi premi e riconoscimenti: nel 2021 ha vinto gli Oscar dell’Ecoturismo di Legambiente, il suo ristorante ha ricevuto il premio di Koobcamp che lo ha inserito nella Top 10 dei campeggi italiani con il miglior ristorante, e anche i suoi servizi igienici sono stati premiati sia da Koobcamp che da ACSI, che lo hanno premiato come campeggio con i migliori servizi igienici.

Si chiama Capo Ferrato, perché in origine era stato aperto proprio a Capo Ferrato – ma in realtà si trova leggermente più a sud, proprio sulla spiaggia dello Scoglio di Peppino. Una lunga lingua di sabbia fine e dorata, affacciata su un mare che, quando siamo arrivati qui, ci ha lasciato a bocca aperta con il suo turchese quasi irreale.

Se da 60 anni il Camping Capo Ferrato è sulla cresta dell’onda e si conferma costantemente come uno tra i campeggi più apprezzati della Sardegna, ci sono degli ottimi motivi. A partire dal contesto, certo, ma quello da solo non basta. Si tratta infatti di una struttura che continua a migliorarsi anno dopo anno, mantenendo sempre un livello altissimo di servizi.

Ciò che ci ha colpito di più è la continua ricerca del perfetto equilibrio tra accoglienza e tutela ambientale: è una struttura che conosce bene l’enorme valore dell’ambiente naturale in cui è inserito, e fa tutto ciò che può per tutelarlo e valorizzarlo. Organizzano bellissime attività che permettono di scoprire le tradizioni e la natura, dalle escursioni naturalistiche alle Settimane Sarde: queste ultime si svolgono in Ottobre e sono un’iniziativa bellissima, con un programma che unisce tradizione, natura, cultura e momenti di comunità. Ogni giorno un’esperienza diversa per scoprire le tradizioni a l’autentica anima sarda, tra gastronomia, laboratori artigianali, escursioni e serate a tema.

Se poi guardiamo ai servizi, non manca davvero niente: un bel programma di animazione, con mini club e attività anche per i più grandicelli, oltre al ricco programma di eventi e spettacoli serali. Poi c’è l’ottimo ristorante a cui accennavo più su, un market interno ben fornito, bar, il parco giochi e i campi sportivi, e il noleggio biciclette direttamente in campeggio. Per poi tornare al tesoro più prezioso, ovviamente: la spiaggia dorata e un mare che lascia a bocca aperta.

Oltre alle piazzole, alcune delle quali fronte mare, ci sono anche bungalow di diverse tipologie.

Insomma, l’avrete capito, qui si sta davvero bene. Ma mi raccomando bisogna muoversi con largo anticipo per riuscire a trovare posto: il camping non è grandissimo, e non è certo un segreto che sia una struttura super, quindi è molto richiesto.

Dal Camping Capo Ferrato, con una passeggiata di qualche minuto si raggiunge il paesino di Costa Rei, dove la sera c’è sempre un bel movimento. Noi dalla spiaggia del campeggio abbiamo raggiunto a piedi la vicina spiaggia di Villa Rei a Castiadas, dove abbiamo noleggiato un gommone per una escursione lungo la costa in autonomia: vi racconto questa esperienza in questo articolo. Se invece volete scoprire il resto del nostro itinerario in camper in Sardegna orientale, lo trovate qui.

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