Barcellona in camper con i bambini: le attività più belle e i consigli per la sosta camper

Vuoi andare a Barcellona con i bambini? Magari in camper? Ecco le esperienze da non perdere e i consigli per la sosta camper nella vibrante città catalana

Vuoi visitare Barcellona in famiglia e cerchi idee su attività a misura di bambini? Te ne lascio ben 20 tra cui scegliere, oltre ad alcuni consigli su dove mangiare a Barcellona con i bambini e come fare a risparmiare sugli ingressi alle attrazioni. Leggi fino in fondo se vuoi trovare anche i consigli su dove sostare in camper a Barcellona.

Prima di partire per Barcellona con i bambini, ti consiglio un paio di libri da leggere e portare con voi in viaggio: li aiuteranno a sviluppare la curiosità per la città che stanno per visitare, e li accompagneranno durante i giri di esplorazione, spiegando loro caratteristiche e storia dei monumenti in un linguaggio chiaro e accessibile. Uno è Barcellona da Scoprire, un libro interattivo per scoprire storie e curiosità su Barcellona; il secondo è Una passeggiata con il signor Gaudi, fondamentale per entrare in confidenza con l’artista che più di tutti ha plasmato il volto di Barcellona.

E adesso che siamo preparatissimi sulla storia e sulle curiosità della città, andiamo a scoprire cosa fare a Barcellona con i bambini: ho raccolto tante esperienze e attività, un catalogo bello ampio tra cui potete scegliere le vostre preferite per impostare il vostro programma di viaggio, in base ai giorni a disposizione e ai gusti ed età dei partecipanti. Più sotto trovate anche i consigli per sostare a Barcellona in camper.

20 esperienze e attività da non perdere a Barcellona con i bambini

Ramblas e Mercado de la Boqueria

Tappa immancabile per tutti i golosi e per tutti gli aficionados dei mercati come noi, al Mercado de la Boqueria trovi tutto il meglio della gastronomia catalana e spagnola, oltre a un milione di altre goloserie, dal dolce al salato passando per frutta e verdura. Si trova proprio sulla Rambla, il famoso e iconico viale pedonale alberato che attraversa tutto il centro storico di Barcellona, da Plaça Catalunya fino al Monumento a Colombo e al mare. La Rambla è la via più animata e frequentata di Barcellona e può essere un ottimo punto per iniziare a esplorare la città, magari proprio dopo uno spuntino al Mercado de la Boqueria.

Museu Marítim

Proseguendo lungo la Rambla si arriva al porto, dove sorge il Museo Marittimo di Barcellona: è un museo fantastico, sicuramente da mettere in agenda se si visita Barcellona con i bambini. Già la location del museo è formidabile: è ospitato infatti in quelli che erano gli antichi cantieri navali reali, e oggi ripercorre la storia della navigazione, alle esplorazioni navali e ai diversi tipi di imbarcazione, esplorando il forte legame della città con il mare. Il fiore all’occhiello è la ricostruzione in scala reale di una galea reale del XVI secolo, ma ci sono centinaia di riproduzioni di imbarcazioni di diversa epoca e tipologia: davvero un museo affascinante per i bambini.

Porto Vecchio e Aquarium

Dopo aver visitato il Museo Marittimo, puoi proseguire e fare una passeggiata al porto antico di Barcellona, completamente rinnovato in occasione delle Olimpiadi del ’92. Qui si trova l’Aquarium, uno degli acquari più grandi d’Europa, con diverse vasche che riproducono diverse aree marine, dai bacini tropicali a quelli mediterranei.

Spiaggia Barceloneta 

Dopo aver ammirato il Porto Antico, puoi proseguire e raggiungere la spiaggia della Barceloneta. Dopo tanto camminare, ci stanno un po’ di relax e di giochi in spiaggia.

Teleférico de Barcelona

Al Porto Antico si trova anche una delle due stazioni del Teleférico de Barcelona (che troverai indicato anche come cable car o teleferico del puerto), che collega la torre di San Sebastián a Barceloneta con la stazione Miramar, sulla collina del Montjuic. Il percorso può essere fatto in entrambe le direzioni, e oltre a garantire un panorama stupendo sulla città, è anche un modo alternativo per salire appunto sul colle del Montjuic, dove ci sono altre interessanti attrazioni da scoprire con i bambini a Barcellona.

Montjuic

Oltre che con il Teleférico de Barcelona che parte dal porto, la sommità del Montjuic si può raggiungere anche con il Telefèric de Montjuic, che fa invece parte del trasporto pubblico e parte da Avinguda Miramar. Una volta raggiunta la sommità del Montjuic, vi troverete in una grande area verde, con vista panoramica sulla città, tanti percorsi da fare a piedi o in bici e parchi gioco. Sul Montjuic si trovano diverse attrazioni, come la Fundació Joan Miró e il Poble Espanyol, e poi, scendendo dalla collina, la Fonte Màgica. La Fontana Magica si trova ai piedi della montagna di Montjuic, e ogni giorno (o quasi, verificate eventuali chiusure) al tramonto vi si tiene un suggestivo spettacolo di musica, luci e colori che sicuramente farà impazzire i bambini (e non solo).

Fundació Joan Miró

Se in famiglia avete dei piccoli o piccole appassionati di arte, allora non perdetevi la Fondazione Joan Mirò, che sorge proprio sul Montjuic. Si tratta della più importante collezione al mondo di opere di Mirò, dove è possibile ammirare la mostra permanente ma anche diverse mostre temporanee. Il museo si presta molto bene ad essere visitato con i bambini, non solo per le caratteristiche delle opere di Mirò, con i loro colori e forme bizzarre, ma anche per la presenza di una area family per rilassarsi e creare, e al libretto A Family Experience che accompagna i bambini durante la visita.

Poble Espanyol

Sempre sulla collina del Montjuic si trova anche il Poble Espanyol: una sorta di museo architettonico all’aria aperta, che ospita decine di ricostruzioni di edifici caratteristici delle diverse regioni spagnole, ad esempio un tipico quartiere andaluso, un pezzo del Cammino di Santiago ed esempi di architettura romanica. Il risultato dà l’idea di un vero e proprio villaggio con strade, case, piazze, e in cui è possibile anche trovare botteghe artigianali e ristoranti. C’è anche un bel parco gioco per i bambini.

Museu de la Ciència CosmoCaixa

Ecco un altro museo da non perdere se visiti Barcellona con i bambini: il museo CosmoCaixa è dedicato alle scienze e alla natura, e nasce con il preciso scopo di renderle accessibili, interessanti e divertenti per bambini e adolescenti. Tra le aree più impattanti del museo ci sono il bosco inondato – una ricostruzione dell’ecosistema amazzonico in un terracquario di mille metri quadrati, che ospita tra le altre specie piraña e alligatori – e il muro geologico, composto da diversi strati di vera roccia che permette di visualizzare e ricostruire la storia geologica del pianeta. Ma troverete anche diverse postazioni interattive che permettono di sperimentare fenomeni come il calore, l’elettricità, il suono e la pressione atmosferica. State larghi con i tempi, qua dentro ci si passa tranquillamente almeno mezza giornata.

Parc de la Ciutadella

Non può mancare una tappa nel parco più grande di Barcellona, un’oasi con tanto verde, sentieri e parchi giochi, oltre alla famosa fontana monumentale Font de la Cascada. Oltre ai playground, ai bambini piacerà il laghetto in cui è possibile noleggiare le barchette a remi. Qua si trova anche lo zoo di Barcellona.

Parco divertimenti del Tibidabo

Se visitate Barcellona con i bambini, potrebbe essere carino includere una tappa al parco divertimenti del Tibidabo. Si tratta del più antico parco divertimenti di tutta la Spagna, e uno dei primi in Europa: fu inaugurato nel 1899, e conserva ancora alcune delle sue attrazioni originali. Le attrazioni sono diverse e adatte un po’ a tutte le età, dall’intramontabile Sala degli Specchi alle montagne russe, dalle montagne russe al Museo degli Automi. Qui potete verificare gli orari di apertura del parco divertimenti, che variano a seconda del periodo. Sarà ancora più divertente raggiungere il Tibidabo con la funicolare Cuca de Llum, inclusa nel biglietto del parco. Il colle del Tibidabo non ospita solo il parco, ma anche un’area panoramica da cui si gode di una vista magnifica su Barcellona, il tempio neogotico del Sacro Cuore, la torre panoramica di Collserola su cui si può salire, e l’antico Osservatorio Fabra.

Stadio Camp Nou

Il calcio non è tra le nostre passioni, per cui non ci siamo stati, ma ve lo segnalo perché per gli appassionati di calcio è sicuramente una tappa da non perdere: il Camp Nou è lo stadio più visitato in Europa, nonché il terzo più grande del mondo, con una capacità di quasi 100 mila persone (!). Per visitarlo, si può partecipare alla Camp Nou Experience: si comincia con un tour dello stadio, seguendo lo stesso percorso dei giocatori del Barça, dallo spogliatoio fino al terreno di gioco. Inoltre si può accedere alle poltrone presidenziali, alla panchina e alla sala stampa. Il tour termina con il Museo del FC Barcelona, che ripercorre la storia centenaria di una delle squadre di calcio più tifate al mondo.

Palau de la Música Catalana

Non vi svelo nulla di nuovo dicendo che Barcellona è la città in cui più di tutte il modernismo si mostra in tutta la sua essenza eclettica e variopinta. Uno degli edifici emblematici di questo stile è sicuramente il Palau de la Música Catalana, un vero gioiello che fa anche parte del patrimonio Unesco. Un mix formidabile di scultura, vetrate colorate e mosaici che lascia davvero a bocca aperta grandi e piccoli! Il Palau de la Música Catalana fu progettato da Lluís Domènech i Montaner, uno dei più importanti architetti modernisti.

Recinto Modernista di Sant Pau

Un’altra delle opere più importanti di Lluís Domènech i Montaner è il Recinto Modernista de Sant Pau: un ospedale concepito come una città-giardino, in cui i malati potessero camminare, assorbire la luce del sole e non sentirsi rinchiusi. E’ composto da un complesso di padiglioni in stile modernista, circondati da giardini e collegati tra loro da gallerie sotterranee.

E dato che abbiamo iniziato a parlare di modernismo, è ora di conoscere più da vicino il più noto ed emblematico artista di Barcellona, quello che più di tutti ha interpretato il modernismo catalano nella sua essenza più pura, e che ha plasmato il volto della città con le sue opere straordinarie. Sì, parlo ovviamente di lui, Antoni Gaudí. Non si può prescindere dalle sue opere se si visita Barcellona, e bisogna dire che il suo stile risulta accattivante anche per i bambini, la cui attenzione sarà catturata dalle linee curve, dai richiami al mondo naturale, dai colori del trencadís (quella tecnica ornamentale in cui si accostano frammenti di ceramica irregolari, che richiama un po’ il mosaico ma in realtà non è la stessa cosa).

Palau Güell

Il Palau Güell è una delle prime opere di Antoni Gaudí, e fa parte del lungo elenco delle sue creazioni che sono state inserite nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si trova vicino alla Rambla, per cui potete visitarlo quando passate per il famoso viale, e il fatto che sia appunto una delle prime opere di Gaudí permette di raffontarla poi con altri suoi edifici che magari visiterete nei vostri giorni a Barcellona, e di cui vi parlo più sotto. Da tenere presente è il fatto che, rispetto ad altre case di Gaudí, Palau Güell è meno affollato e il biglietto costa meno. La vera chicca del Palau Güell è la terrazza, con i colorati camini decorativi e una vista super su Barcellona.

Casa Batlló

La mia preferita tra le case di Gaudí è questa: definirla “casa” è decisamente riduttivo, si tratta di una vera e propria opera d’arte, eppure in questa opera d’arte c’erano persone così fortunate da viverci tutti i giorni – la famiglia Batlló appunto. Anche Casa Batlló fa parte del Patrimonio Unesco ed è davvero un’icona di Barcellona: sia per la sua facciata che per i suoi interni. Lo stile è audace ed esuberante, i colori e i riferimenti al mondo naturale si sprecano – in particolare, in questo caso Gaudí ci trasporta in un mondo marittimo, lungo un percorso tra le onde del mare, fino ad arrivare al tetto su cui troneggia niente meno che un drago, o forse un mostro marino, chissà. Un’opera d’arte totale, a mio avviso davvero imperdibile. Non ditelo a Gaudí, ma se proprio dovete scegliere una sola delle sue case da visitare, io vi consiglio di scegliere questa.

Oltre ad essere magnifica, Casa Batlló si presta anche benissimo ad essere visitata con i bambini: non solo per la sua architettura eccentrica, che non può lasciare indifferenti, ma anche per la presenza delle sale immersive e dei tablet che vengono consegnati ai piccoli visitatori, grazie ai quali è possibile arricchire la visita con la realtà virtuale. Inoltre è gratuita fino ai 12 anni.

Casa Milà – La Pedrera

Altra casa di Gaudí, altra opera Patrimonio Unesco, altra icona di Barcellona: la Pedrera, o Casa Milà è un altro dei capolavori dell’artista, e anche lei non manca di sorprendere e lasciare a bocca aperta. Come in tutte le opere di Gaudí, l’ispirazione viene dalla natura: si parte dal cortile delle farfalle e dal cortile dei fiori, poi salendo si incontrano gli appartamenti, l’attico della balena e infine si raggiunge il terrazzo dei guerrieri. Ormai avrete capito che tetti e terrazze erano tra le cose preferite di Gaudí, e spesso sono tra le parti più interessanti delle sue opere. In questo caso ci troviamo in una sorta di deserto di sabbia, con dune ondulate e comignoli che ricordano dei guerrieri che vigilano sulla città, o semplicemente ne ammirano la vista, che da quassù è incredibile.

Sagrada Familia

Se non vi lascia esterrefatti la Sagrada Familia, non so cosa altro potrà farlo: questa non è solo l’icona di Barcellona più conosciuta al mondo, ma anche il progetto più complesso e singolare tra tutti quelli di Gaudí: un’opera enorme, a cui l’artista ha dedicato ben 43 anni della sua vita, nella consapevolezza che non l’avrebbe vista completata – i lavori continuano ancora oggi, esclusivamente grazie a donazioni e contributi personali, e una volta ultimati porteranno la Sagrada Familia ad essere l’edificio più alto di Barcellona e la chiesa più alta del mondo. Qui la simbologia è articolatissima e tutta incentrata sulla vita di Gesù e sulla storia della fede, ma anche qui sono onnipresenti i richiami al mondo naturale. Non saprei dirvi se siano più sbalorditivi gli esterni o gli interni, ma so per certo che va vista almeno una volta nella vita.

Parc Güell

Ad un certo punto Gaudí deve essersi detto “perché limitarsi a costruire delle case, se posso plasmare un intero parco?” ed ecco un’altra delle sue meraviglie, il Parc Güell. Per raggiungerlo dovrete spostarvi un po’ dal centro, perché si trova sulla collina del Carmel, un po’ defilato rispetto al resto delle attrattive di Barcellona. Ma ne vale assolutamente la pena, per passeggiare tra colonnati, sculture, terrazze ed edifici nel tipico stile di Gaudí, che in questo caso però dialogano con il verde circostante.

Gaudí Experiència

A poca distanza dal Parc Güell potete fermarvi al Gaudí Experiència: un’esperienza 4D di realtà aumentata che può rappresentare un modo insolito e accattivante per conoscere l’artista e le sue opere, specialmente per i bambini o per gli appassionati del mondo digitale e delle innovazioni tecnologiche. Ci sono tabelloni interattivi che ripercorrono la storia di Barcellona e di Gaudí, ricostruzioni di alcune sue opere e un film in 4D che fa scoprire il suo immaginario artistico in modo immersivo.

Barcellona con i bambini: dove mangiare

Si viaggia anche attraverso il gusto, e se visitate Barcellona con i bambini vale la pena fare qualche sosta golosa per assaggiare qualcosa di buono tra una visita e l’altra. Ecco alcuni locali che ci sono piaciuti e che sono adatti alle famiglie.

Da Bodega Joan per la paella

Qui potete assaggiare una delle migliori paella di Barcellona, in un ambiente informale, adatto alle famiglie e frequentato anche dai locals (il che di solito è già una garanzia sulla qualità del cibo) e a prezzi onesti. Si trova a meno di 1 km dalla Pedrera. Si può prenotare anche online da qui.

Dove mangiare i migliori churros di Barcellona

I churros sono la nostra merenda preferita a Barcellona: li troverete praticamente ogni dieci metri, ma bisogna dirlo, mica tutte le churrerie sono uguali! Tra le migliori che abbiamo provato, vi consiglio la Churreria San Romàn nel quartiere Eixample, e la Churrería Manuel San Román nel Barri Gòtic – perfetto durante una passeggiata nella città vecchia di Barcellona, non lontano dalla Cattedrale.

Il brunch a Barcellona, da Billy Brunch

Se siete amanti del brunch, allora dovete assolutamente segnarvi questo posto: Billy Brunch ha quattro diverse sedi in città, e in ognuna potete gustare un brunch coi fiocchi. I pancake che abbiamo mangiato lì, i bambini ancora se li ricordano! E l’ambiente è davvero carino e piacevole, perfetto anch per le famiglie

Barcellona in famiglia: come muoversi e risparmiare sulle attrazioni

Se state programmando di visitare Barcellona con i bambini, vale decisamente prendere in considerazione l’acquisto della Barcelona Card: si tratta di una tessera che include l’ingresso gratuito a oltre 25 musei e attrazioni, e il trasporto pubblico illimitato per 3, 4 o 5 giorni. Se arrivate a Barcellona in aereo, sono inclusi anche i mezzi da e per l’aeroporto. Oltre alle attrazioni incluse grauitamente nella card, sono inclusi anche sconti su oltre 70 tra tour, intrattenimento, spettacoli e altri servizi. Qui trovate tutti i dettagli sulla Barcelona Card. C’è anche la versione family con la Barcelona Card Family.

Anche il Barcelona Bus Turistic può essere una valida alternativa per spostarsi a Barcellona in famiglia: ci sono due diversi itinerari che toccano praticamente tutte le attrazioni principali della città, incluse quelle meno centrali – e con lo stesso biglietto in alcune fermate si può anche fare il cambio da un itinerario all’altro. Inoltre, a bordo sono disponibili le audioguide anche in Italiano, e il biglietto include una serie di sconti per risparmiare su biglietti d’ingresso, attrazioni e ristoranti. Qui tutti i dettagli.

Barcellona in camper: dove sostare

Se volete visitare Barcellona in camper, sappiate che esiste la possibilità di sostare in camper proprio in città, sul Montjuic, vicino al Poble Espanyol di cui vi ho parlato più su. Si tratta di un punto sosta a pagamento, misto auto-autobus-camper, senza servizi, ma comodo per l’ubicazione abbastanza centrale. Maggiori info qui.

Per stare più comodi e tranquilli, ci sono i campeggi che però sono fuori città: la prima opzione che vi segnalo è il Camping 3 Estrellas, vicino al mare, con fermata autobus a circa 700 metri che porta in città in circa 45 minuti. Maggiori info qui.

Un’altra possibilità è l’area camper Barcelona Beach, con stazione a circa 1 km per raggiungere in treno la città in circa 40 minuti. Maggiori info qui.

Un altro camping valido come base per visitare Barcellona in camper è il Camping Barcelona a Mataró, che mette a disposizione un servizio bus (a pagamento) direttamente dal campeggio per raggiungere il centro città. Maggiori info qui.

Ed eccoci alla fine di questa guida per visitare Barcellona in camper con i bambini: spero che vi sarà utile per sfruttare al massimo il vostro tempo nella città catalana! Non scordatevi di seguirci anche su Facebook e Instagram per restare sempre aggiornati sui nostri viaggi, vi aspettiamo!

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